venerdì 5 giugno 2026

Mugnano, Teresina 'e coppo 'o Retiro


Siamo in Via Ritiro del Carmine e la porta in ferro che si intravede sulla sinistra, qui nella foto, un tempo si presentava in legno sgangherato, considerati gli anni che aveva. In questo locale si svolgeva l'esistenza di una donna che giovane perse il marito e che da sola dovette dar da vivere alla famiglia composta da lei e da due figli. L'esercizio che gestiva era una sorta di merceria, nella quale si vendeva un po' di tutto: dai detersivi ai gelati e roba di cancelleria. La proprietaria si chiamava, la chiamavamo tutti Teresina. Una bella donna dagli occhi azzurri e dai lineamenti furbi, forgiati dalla vita. Conduceva la sua esistenza in virtù dei figli e di quel magazzino che le permetteva in modo dignitoso di sbarcare il lunario. Era seria e simpatica, molto furba e scaltra, quel suo guardarti fissa negli occhi ti parlava, dicendoti: guoglio' je nun so fessa. Intanto, i figli crescevano, le cose nel mondo mutavano e di conseguenza anche da noi a Mugnano, anche se lei era tenace e resisteva, poi la vita la travolse, perché la vita non guarda in faccia nessuno anche chi ha sacrificato l'intera esistenza in un buco di negozio per tirare a campare. Volò via da questa terra e così, per un po' di tempo, l'esercizio fu gestito dal primo genito Giosuè che, purtroppo, non resse a lungo, e quella porta in legno sgangherato fu chiusa per sempre.


Sullo sfondo a sinistra
il negozio e la casa di Teresina
In Via Ritiro nel 1975.
Foto Mugnano Antica 



Testo di Carmine Cecere 

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