MugnanoStoria
Documenti e foto storiche di Mugnano di Napoli
venerdì 8 maggio 2026
Mugnano, palazzi storici: Brancaccio - Cirino
Palazzo del nobile Spasiano (Vespasiano) Brancaccio, di famiglia antichissima e prestigiosa, ascritta ai seggi di Nilo e Capuano. Risalente al IX secolo (Gregorius Brancatius), possessori di numerosi feudi con titoli di duchi e principi, vescovi e alti funzionari. Sito in Via Chiesa, in epoca moderna della famiglia Cirino, attiguo al fianco nord della Chiesa di san Biagio. Nella foto il portone d'ingresso la cui chiave di volta conclude con un mascherone. "Spesso questi mascheroni hanno una funzione apotropaica, ovvero servivano anticamente a scacciare gli spiriti maligni o a proteggere l'edificio. La raffigurazione grottesca o animalesca è comune nei centri storici di molte città italiane come Torino, Roma o Napoli. Generalmente sono realizzati in stucco, pietra o marmo, a seconda del periodo di costruzione. Sulla volta a botte dell' ingresso è rappresentata una figura femminile. La figura potrebbe rappresentare una virtù o un'allegoria astratta, talvolta accompagnata da motti come "Festina lente". Opere con decorazioni plastiche in stucco e pittura simili sono state attribuite a maestri del XVI secolo, come Federico Brandani. Il soffitto è decorato con un motivo a cassettoni, una tecnica architettonica comune per interni prestigiosi dell'epoca (Wikipedia)".
mercoledì 6 maggio 2026
Mugnano, il personaggio: Girolamo Citarella
Possiamo asserire che negli anni settanta il giuoco delle bocce qui a Mugnano fosse più seguito del calcio; e vi erano, per nostra fortuna e orgoglio, campioni del calibro di Girolamo Citarella, vincitore di diversi campionati italiani e altri di non minore importanza, nonché plurimedagliato. Lo vogliamo ringraziare seppur in ritardo, per aver portato Mugnano sui podi più alti di questo sport, rendendoci fieri di avere uno sportivo così talentuoso. Una città come Mugnano dedita a un gioco di facile aggregazione come quello delle bocce e dopo aver dato ai suoi cittadini la possibilità di un palazzetto è svanito nel nulla. Le folle che, negli anni settanta e ottanta, assediavano, se così possiamo dire, i campi della cantina del "Maletaro" dedicata al Sacro Cuore, quella del "Saracano", della parrocchia dei SS. Alfonso e Luigi di Via Napoli e altri di minore importanza, quelle folle dicevamo, non esistono più. Quel fervore per i propri campioni come Girolamo Citarella che vesti' diverse volte la maglia di campione d'Italia, insieme ad altri, di cui non abbiamo memoria, si è purtroppo dissolto. Spesso incontro Girolamo il quale è sempre ben disposto a raccontare quei giorni che videro Mugnano sportiva nell'alzare i trofei conquistati sui vari campi italiani.
Mugnano. Via 4 Martiri, la meridiana scomparsa
Mugnano. Via 4 Martiri. Che fine ha fatto la meridiana che era sulla torre come si vede nella foto a fianco e da cui prendeva il nome la strada sottostante? Ovvero Via Orologio. Nell'ultima ristrutturazione, circa dieci anni or sono, furono tolte le piastrelle in ceramica che componevano l'antico orologio, realizzato molto prima ancora che costruissero quello sulla vecchia Casa comunale. Ne ricordo ancora il colore, erano di un verde smeraldo e nel centro vi era scolpita la meridiana. Non capisco perché non è stata più rimessa, eppure di sicuro aveva un certo valore storico. Peccato!! Ora resta solo una torre nuda il cui tufo è eroso dalle intemperie e non spiega neanche la sua esistenza, può capitare che qualcuno si ponga la domanda a che serve quella torre. Difatti quella torre nell'antichità serviva a quei cittadini che, quasi tutti, erano sprovvisti di orologio e che forse neanche l'avevano inventato ancora.
Testo e foto di Carmine Cecere
Mugnano, il personaggio: Carmine Ruggiero
In occasione della ricorrenza della sua nascita, 6 maggio 1932, vogliamo ricordare un uomo che ha fatto la storia sportiva di Mugnano: Carmine Ruggiero, "il Presidente". Negli anni settanta fondò il rinomato Club Napoli Calcio con l'apertura dei locali in Via Napoli e dove diede vita con Lino Cacciapuoti al CNStet. Ruggiero era però molto vicino anche agli altri sport che si svolgevano in città come la boxe, che con una targa ricordo volle commemorare il neo campione d'Italia Mimmo Di Iorio. E allo stesso modo festeggiare i cento anni del famoso fuochista Orazio Vallefuoco. Insomma era un uomo che amava la terra in cui viveva e i suoi concittadini in specialmodo coloro che si distinguevano nelle più disparate discipline sportive. La squadra del suo cuore avrebbe, all'epoca, meritato un campo di calcio come quello che è arrivato purtroppo dopo trent'anni. Quante volte siamo stati nomadi per seguire il nostro squadrone: a Calvizzano, Melito, Giugliano, Marano e tanti altri campi, giacché Mugnano in quegli anni non aveva alcun impianto sportivo né tantomeno un campo di calcio. L'impegno profuso dal Ruggiero superava le sue stesse aspettative, tanto era l'amore perciò che aveva creato e per tutto quello che riuscì a realizzare oltre al calcio, come la ancora esistente squadra pongista. Ma soprattutto ha lasciato un segno in molte generazioni di giovani, sono pochi quelli che non lo conoscono e molti quelli che lo ricordano con stima per quanto realizzò in quella Mugnano di circa ventimila abitanti. Si spense il 10 febbraio del 1995.
![]() |
| Mimmo Di Iorio e Carmine Ruggiero |
Testo di Carmine Cecere
Foto famiglia Ruggiero
Iscriviti a:
Post (Atom)







