venerdì 20 marzo 2026

Mugnano, giornata delle vittime delle mafie

Si è svolta presso il Centro Commerciale di Mugnano la giornata della memoria dedicata alle oltre 1100 vittime cadute sotto i colpi delle mafie che in decenni hanno vessato le nostre citta. A cadere personaggi del mondo civile, militare, giornalistico, politico, religioso e magistratura. Nella foto il ricordo di Salvatore Nuvoletta, giovane carabiniere freddato a Marano, nella sua città natale, da un gruppo di fuoco casalese. Era il 1982, Salvatore era presso il negozio del padre quando sopraggiunse un commando e il giovane militare ebbe il tempo di allontanare un bambino con cui stava giocando che immediatamente fu colpito a morte. Ecco cosa asseriva quando qualcuno gli ricordava la pericolosità del suo lavoro: "So di dover morire, me l'hanno detto ma non ho paura, io sono un carabiniere".

L'elenco delle oltre 1100 persone
Morte per mano delle mafie. Nella foto
Sopra il fratello ex maresciallo dell'Arma
Enrico Nuvoletta.



Testo di Carmine Cecere 

lunedì 16 marzo 2026

Mugnano, le donne e la toponomastica

A conclusione dei lavori della Commissione Toponomastica, oggi 16 marzo 2026, presso il teatro comunale di Mugnano si è tenuta una conferenza sul ruolo importante, vitale, delle donne nella toponomastica. Si sono registrati obiettivi mai raggiunti prima d'ora, su 46 denominazioni 23 sono quelle andate alle donne che si sono distinte nelle diverse attività e hanno fatto, così, la storia italiana e non solo. - Mugnano è, di fatto, pioniera in questo senso e un modello virtuoso replicabile ovunque: fare in modo che anche la toponomastica sia in equilibrio di genere e che abbia strade intitolate a donne, quanto a gli uomini, in una realtà diffusa in cui solo una piccola percentuale dei toponimi è rivolta alle donne, è un dovere morale per ogni amministrazione che abbia a cuore la vera parità - ciò è quanto ha dichiarato Daniela Puzone. In definitiva siamo i primi in Italia. Al convegno ha preso parte il Presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, l'onorevole Bruna Fiola, il Centro Antiviolenza Kintsugi, Gaetana Morgese, figlia di Lenuccia (Maddalena) Cerasuolo, Lina Varriale preside del Liceo Segré, la dirigente Lucia Caiazzo della Siani-illuminato-Cirino, l'assessora Daniela Puzone ed il sindaco Luigi Sarnataro, nonché il presidente della Commissione Toponomastica Vittorio Calabrese e in sala i membri tutti. Vi è stata buona partecipazione di pubblico, il parterre era quasi colmo.

Il Mattino del 18/3/2026


L'intervento della on. Bruna Fiola. Nella foto sopra 
Bruna Fiola, Vittorio Calabrese, Massimiliano Manfredi, Daniela Puzone, Luigi Sarnataro, Enrico Nuvoletta, Carmine Cecere, Davide Fabris, Antonio Zingarelli.



Testi e foto di Carmine Cecere 

domenica 15 marzo 2026

Mugnano, san Biagio e il Concilio Vaticano II

Nella foto a fianco, osiamo dire storica, è ritratta la parrocchia di San Biagio in uno scatto prima che entrasse in vigore quanto stabilito dal Concilio Vaticano II nel 1965, e cioè manca dell'altare centrale e nella foto sotto si vede il celebrante officiare la messa rivolto con le spalle ai fedeli e sicuramente è recitata in latino, giacché i due provvedimenti presero forma, attuati dal Concilio, dopo il 1965, man mano ogni chiesa si adeguò ai nuovi dettami clericali. Si realizzò l'altare centrale e la messa fu celebrata in italiano con il celebrante rivolto verso i fedeli.


Il celebrante è rivolto con le spalle ai fedeli 




Testi di Carmine Cecere 
Foto di Marco Saliceti 

Mugnano, vecchia Casa comunale

Nella foto a fianco, cedutaci da Marco Saliceti, è evidente l'antica Casa comunale in Piazza Municipio in uno scatto di fine anni sessanta. Si nota la torre dell'orologio, le balconate, il monumento ai caduti della prima guerra mondiale ed un puntellamento al portone d'ingresso (Clicca sulla foto per ingrandirla). A fianco, andando sulla destra, si intravede la piccola edicola in cui vi era rappresentato san Biagio e subito dopo si nota l'insegna del bar "Sisino". È evidente l'insegna telefonica che vi era all'interno del tabaccaio detto "'o Scic". Tra le persone in prima fila riconosco solo don Mimì Maione, dell'omonima farmacia, oggi farmacia Marrone, all'epoca ricopriva la carica di sindaco (1965-1969) deceduto nel 1976. Purtroppo non ci è dato sapere la manifestazione rappresentata dalla foto.


Testi di Carmine Cecere 
Foto di Marco Saliceti