MugnanoStoria
Documenti e foto storiche di Mugnano di Napoli
martedì 12 maggio 2026
Mugnano, luoghi di un tempo: Parco Padre Pio
Mugnano, il personaggio: Enrico Nuvoletta
Enrico Nuvoletta, maranese di nascita (1953) e mugnanese di adozione. Giovane virgulto di una famiglia modesta e unita da profondi sentimenti. Nel 1971 si arruola nell'Arma dei carabinieri, svolgendo il corso di preparazione nella scuola allievi di Chieti. A fine corso viene assegnato alla Legione Carabinieri di Torino, presso il Nucleo Radiomobile fino al 1976, quando poi è trasferito, nel 1982 a Roma, all'Istituto "Sicurpena", entrando a far parte della scorta e guardia del corpo del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nel periodo in cui questi è al comando di un nucleo per fare fronte al terrorismo rosso, e anche Enrico ne fece parte. Finita la battaglia contro le Brigate Rosse, il Generale è trasferito come Prefetto a Palermo per combattere il sistema mafioso. Purtroppo Enrico non lo seguirà, giacché in concomitanza con tale evento accadde che il fratello Salvatore, di stanza a Casal di Principe, anch'egli carabiniere, è barbaramente assassinato a Marano un giorno in cui era fuori servizio davanti al negozio del papà. Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in data 29 maggio 2003 attribuiva ai familiari del caduto la medaglia d'oro al merito civile. Intanto, Enrico, dal 1982 svolse poi servizio presso il nucleo SIOS della Marina Militare come vice Comandante fino al 1990. Nello stesso anno fu assegnato al Nucleo Informativo del Comando Provinciale di Napoli come addetto all'informazione, nel 2006 fu collocato a riposo. Dal 2009 istituisce a Mugnano la sede dell' Associazione Nazionale carabinieri intitolata al fratello Salvatore. Prese parte agli eventi sismici a L'Aquila e in Campania. Ha diretto, con gli altri fratelli, anch'essi carabinieri, un bene confiscato alla criminalità nel territorio di Marano di Napoli, realizzando una fattoria didattica la cui denominazione era dedicata al fratello caduto sotto i colpi della malavita. Ancora oggi collabora con Nando Dalla Chiesa e con l'Associazione Libera di don Ciotti. Di continuo è richiesta la sua partecipazione a manifestazioni in cui è trattato il tema delle vittime innocenti di mafia e camorra, divulgando ai giovani il sacrificio del fratello Salvatore. Enrico è un personaggio eclettico e in paese è apprezzato da tutti, tutti lo stimano, ma molti non sanno che è stato un servitore dello stato che ha combattuto prima il terrorismo, la mafia e la camorra poi. Vive nel paese di adozione, dove ha cercato di portare la sua esperienza di vita attraverso l'Associazione che ora purtroppo, qui a Mugnano, non esiste più. Il suo messaggio è quello dei fratelli vive in altre realtà, come a Trezzano sul Naviglio a Casal di Principe, Monte di Procida, Marano, Qualiano, Calvizzano, Cimitile, Giugliano, Casalnuovo, poi abbiamo la Compagnia dei Carabinieri di Marano di Napoli e in tante altre parti d'Italia ancora, affinché il caro fratello Salvatore non sia dimenticato, ma sia da esempio per quanti verranno in futuro.
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| Salvatore Nuvoletta, medaglia d'oro |
Foto di Enrico Nuvoletta






