Testi di Carmine Cecere
MugnanoStoria
Documenti e foto storiche di Mugnano di Napoli
venerdì 20 febbraio 2026
Mugnano, il personaggio: Gianna della torrefazione
La torrefazione di Gianna (vedova Cante), ha fatto sfondo a migliaia di spose (come nella foto a fianco tratta da Mugnano Antica, scattata nel '62, la cui sposa è Teresa Cimmino accompagnata dal padre), le quali entrando in parrocchia si trovavano alle spalle l'esercizio che per circa un sessantennio ha servito la cittadinanza. Gianna, una donna dinamica, cordiale con tutti, lavoratrice. Negli anni duemila lascia la torrefazione per aprire un negozio di tessuti e ancora lavora instancabilmente. Il lavoro è stato tutto la sua vita, un marito gentilissimo e tre figli educati secondo le regole di casa. Chi della mia generazione, e non solo, non sia stato una volta nel negozio ad acquistare caffè, liquore o altro. Specialmente nei giorni che anticipavano la festività di San Valentino, nonché quelle locali o le cose che servivano quotidianamente. Ora ha un negozietto di tessuti e accessori per la casa, tendaggi e indumenti intimi, posto nei pressi del Santuario del Sacro Cuore, mentre la famosa torrefazione è chiusa già da un po', giacché i nuovi gestori, dopo qualche anno di attività, chiusero definitivamente.
giovedì 19 febbraio 2026
Mugnano, il personaggio: Gigiotto
Luigi Giordano, conosciuto da numerose generazioni con lo pseudonimo di Gigiotto. Persona eclettica, mugnanese verace, da anni al centro della vita sociale del paese. Impegnato in diversi ambiti: dallo sport alle feste religiose, nonché presidente dell'Associazione Sacro Cuore. Per anni responsabile dei Fujenti in quelli delle fasce rosse. Da un po' di anni, durante le festività del Sacro Cuore, il Cav. Gigiotto dirige la "venneta", la vendita all'asta di quanto offerto dalle attività commerciali e non. Da quindicenne, per un po', feci parte della squadra di calcio che lui realizzò. Io credo che lui abbia la passione dell'altro, del prossimo, quella voglia inesauribile di socializzare, di coinvolgere gli altri. Note di fama sono riportate anche da Wikipedia. Da sempre l'ho visto per le strade del paese darsi da fare, è sempre preso da qualcosa, coinvolto in qualche attività che riguarda Mugnano. È un cittadino che ama da sempre il luogo in cui è nato e cresciuto, in cui ha speso e spende i suoi giorni positivamente. Nella foto sopra lo vediamo in uno scatto realizzato a vent'anni, quando svolse il servizio di leva nei bersaglieri, cui sappiamo il dinamismo che li contraddistingue, caratteristica questa che gli si è radicata dentro. Non c'è dubbio che molti lo stimano per come si è speso in tutti questi anni e ancora si spende per la collettività, e non manca la mia stima e il ringraziamento per quanto ha fatto e continuerà a fare.
mercoledì 18 febbraio 2026
Mugnano, tutti aspettano Samurai Jay a Sanremo
Per le strade della città è affisso il manifesto nella foto che incita il rapper mugnanese, il quale parteciperà al prossimo festival di Sanremo. È la seconda volta che Gennaro calpesta le tavole del palco ligure più famoso d'Italia, la prima è stata a fianco di D'Alessio, ma questa volta è in gara e l'affronterà con la speranza di spaccare tutto, così come recita l'invito della cittadinanza attraverso il manifesto che imbratta molti muri di Mugnano. I suoi precedenti brani sono stati tutti da disco d'oro, e i suoi fan sperano che il brano sanremese dia seguito a una carriera di successi. Del pezzo con cui si esibirà non si sa niente, sicuramente sarà una sorpresa per chi confida in Samurai e la città che gli ha dato i natali spera in un trionfo di musica e confida in una grande prestazione. La kermesse ligure avrà luogo martedì 24 febbraio ed il paese è in fermento per il suo beniamino già dalla convocazione lanciata da Carlo Conti un mese fa circa. Ora non resta aspettare che si apra il sipario del festival più famoso d'Italia e sullo sfondo appari Samurai Jay, mugnanese doc. Forza Gennaro, evviva Mugnano!!
Testi di Carmine Cecere
Mugnano, il personaggio: Teresa e il suo bar
Erano gli anni settanta e io appena dodicenne lavoravo al bar dei Filogamo in Piazza Dante ('nmiezo 'o llario) diretto da Teresa (nella foto). Una donna esile ma forte con gli avventori rozzi e aggressivi, generosa con le persone semplici, come del resto lo era lei. Nella prima sala vi era il bancone dove si servivano i clienti di passaggio, in prossimità di questo era posizionato il jukebox, dove io mi spendevo quasi tutte le mance; nella sala attigua vi erano i flipper e il calcio balilla, la terza sala, colma di tavolini, era dove si giocava a carte e in fondo c'era la sala in cui vi era il tavolo da biliardo. Teresa era la regina in mezzo a tanti uomini, anziani e giovani, un continuo chiedere e servire ai tavoli. Lei il lavoro lo divorava, a sera era stanca ma mai doma. A Mugnano, all'epoca, era l'unica donna a gestire un'attività del genere, un lavoro duro per gli uomini, figuriamoci per una donna. Lei però sembrava non stancarsi mai. Con me è sempre stata cordiale e amorevole, mai un rimprovero, anzi, sempre disponibile nel risolvere difficoltà. Quando a metà degli anni ottanta, cedette l'attività, capimmo che non sarebbe stato più la stessa cosa senza Teresa dietro la macchina del caffè, senza più quel sorriso serio e disponibile, quel sorriso furbetto e armonioso che riempiva quell'ampio locale. E così fu. Ora è da molto tempo che non la vedo per le strade del paese ma la ricordo sempre con affetto e con affetto le dedico questo scritto. Ciao Teresa! Sei stata una lavoratrice infaticabile, mitica per Mugnano.
Testi di Carmine Cecere
Foto di Marco Saliceti
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