lunedì 13 aprile 2026

Mugnano, nuova toponomastica, i personaggi: Luigi e Enrico Amatore

La strada nuova detta Via Papa è stata assegnata a Luigi Amatore, 64 anni, e il figlio Enrico Amatore, 21 anni, entrambi originari di Mugnano di Napoli, perirono nell'incidente aereo avvenuto nel Casertano: il Tecnam su cui stavano viaggiando, decollato da Castel Volturno, cadde nel territorio di Cellole. Nell'impatto, avvenne in una zona disabitata, il monomotore andò completamente distrutto e i soccorritori non riuscirono a fare altro che constatare il decesso di entrambi i passeggeri. Enrico Amatore, in passato cestista della Delfino Mugnano, tra le squadre dilettantistiche di basket più note del territorio, voleva prendere il brevetto di volo. "Una tragedia che spegne il sogno di un ragazzo brillante, che studiava perché voleva diventare pilota", dichiarò don Antonio Di Guida, parroco della Chiesa di San Biagio. Il padre era agente della Polizia Municipale in pensione. Le due vittime sono rispettivamente figlio e marito della dirigente scolastica del liceo Segré di Marano di Napoli, Lina Varriale. La famiglia, proseguì il parroco, era molto vicina alla parrocchia e lo stesso Enrico fino a qualche tempo fa partecipava all'ACR, l'Azione cattolica ragazzi. Il sindaco di Mugnano, Luigi Sarnataro, con un post sui social, espresse la solidarietà e vicinanza alla famiglia a nome dell'Amministrazione.


Testo tratto da Fanpage.it
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Francesco Chianese

La strada nuova che da Via Mercato porta a Via San Lorenzo è stata allocata al Dott. Francesco Chianese, nato a Mugnano l'11 giugno del 1953. Laureato in medicina, esercitò la professione presso l'ASL NA2. Nel 1994, è eletto per la prima volta sindaco di Mugnano di Napoli. Dopo pochi mesi, iniziano le vicessitudini giudiziarie. Il 16 febbraio del '95, viene arrestato con l'accusa di minacce a pubblico ufficiale per interessi privati in atti d'ufficio. Scagionato in appello alla prima sentenza, è definitivamente assolto il 18 settembre 1997. Nonostante fosse gravemente ammalato, viene proposto come candidato sindaco da PPI, RI, PRC, Democratici e civiche Sinistra Democratica e Mugnano per il 2000. Dopo poco più di tre mesi, il 17 agosto, è vinto da un male incurabile. L'aula Consiliare mugnanese è a lui dedicata.


Testo e foto tratti dal periodico "Periferia" di ottobre 2000.
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Benedetto Vulpes

La già Via Mugnano - Calvizzano assumerà il nome di Benedetto Giuseppe Gaetano Andrea Michele Antonio Vulpes, il quale nasce a Pescocostanzo, L’Aquila, il 22 maggio 1783, da don Bernardo Maria Donato Venanzio Vulpes e Donna Maria Rachele De Massis. È uno dei primi Vulpes a stanziarsi a Napoli. Educato alle scienze filosofiche e alle lettere dal fratello Giambattista, studiò queste materie e quelle matematiche presso il seminario arcivescovile di Lanciano e nel monastero di Montecassino. Venne poi inviato a Napoli, dove venne iniziato alla professione medica; e da quanto imparato aprì sin dal 1808 una scuola medica, mantenuta fino al 1826. Già nel 1803 divenne professore di Anatomia patologica, divenendo professore in seconda del prof. Francesco Antonio Grillo (1770-1848), posto che mantenne fino al 1817, quando divenne direttore dell’Ospedale Carcerario nell’ex Convento di San Francesco di Paola di Napoli. Nel 1810, tramite concorso, prese il ruolo di Docente di Fisiologia presso l’Università di Napoli “Federico II” e divenne anche medico dell’Ospedale degli Incurabili. Nel 1811 divenne medico del manicomio di Aversa, dove per la prima volta venne stilata la statistica degli infermi ricoverati nell’ospedale psichiatrico grazie a lui.


Testo Domenico Rosiello, foto Carmine Cecere 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Federico II di Svevia

Via Crispi II parallela Aldo Moro sarà Federico II di Svevia, ovvero 
Federico Ruggero di Hohenstaufen (Jesi, 26 dicembre 1194 – Fiorentino di Puglia, 13 dicembre 1250) è stato re di Sicilia (come Federico I, dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come Federico VII, dal 1212 al 1216), Imperatore dei Romani (come Federico II, eletto nel 1211, poi incoronato ad Aquisgrana nel 1215 e, successivamente, a Roma dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa Gerusalemme nel 1229). Passato alla storia con l'appellativo stupor mundi ("meraviglia o stupore del mondo"), Federico II era dotato di una personalità poliedrica e affascinante che, fin dalla sua epoca, ha polarizzato l'attenzione degli storici e del popolo, producendo anche una lunga serie di miti e leggende popolari, nel bene e nel male. Nonostante ciò è ricordato per aver accolto alla sua corte grandi artisti e poeti del suo tempo, rendendo il suo regno un centro di grande cultura. Il suo mito finì per confondersi con quello del nonno paterno, Federico Barbarossa.


Testo Wikipedia, foto sconosciuto pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere