lunedì 9 febbraio 2026

Edicole votive, un patrimonio in via d'estinzione

Mugnano, Via Colombo. Peccato che l'incuria e il tempo stiano cancellando questo storico affresco in cui è rappresentato san Biagio mentre unge la gola di una pastorella. Simile edicola votiva si trovava anche in Piazza Municipio negli anni settanta, poi sparita per chissà quale motivo. Purtroppo anche questa, posta in Via Cristoforo Colombo, seppur resiste alle intemperie, si lascia ancora intravedere. Mugnano è seminata di edicole votive, anche se tante sono ormai abbandonate, perdendo così lo splendore di un tempo. Qualcuna è stata restaurata, come quella in Piazza Dante, speriamo che persone di buona volontà si impegnino per dare lustro alla presente in foto.


Testi di Carmine Cecere 

San Biagio, finale coi fiocchi

Finale coi fiocchi, ieri sera (8 febbraio 2026) in parrocchia, con i giochi di immagini della realtà aumentata (video mapping) i cui colori hanno vestito gli interni della parrocchia lasciando a bocca aperta tutti i convenuti. Alla presenza delle autorità clericali e civili e di una chiesa ricolma di fedeli si è svolto uno spettacolo unico nel suo genere ed in voga da poco tempo, uno show che incanta e a tratti toglie il respiro e ti trasporta in un mondo incantato. Così sono giunti al termine i festeggiamenti del santo Patrono in un'alchimia di colori pari ai fuochi d'artificio di un tempo. 

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Testi di Carmine Cecere 
Foto di Marco Saliceti 

sabato 7 febbraio 2026

Mugnano, San Biagio pronto per la processione

La statua del santo patrono rimossa dall'altare maggiore e posta sul baldacchino in attesa della giornata di domani (domenica 8 febbraio 2026) in cui si svolgerà la processione per le strade del paese e alcune dei paesi limitrofi. Con la giornata di domani si chiuderanno i festeggiamenti di San Biagio 2026, i quali si sono svolti in una settimana ricca di avvenimenti, protagonisti tutti gli appartenenti della parrocchia cui fanno parte sia adulti sia bambini. Le tante messe celebrate da tutti i sacerdoti del circondario e dal clero napoletano. Non ci resta che attendere i fuochi che ci desteranno domattina, ricordandoci che il santo Biagio verrà ad incontrarci per le strade della città.


Testi di Carmine Cecere 

mercoledì 4 febbraio 2026

Mugnano, il Comune acquista Villa Venusio

Fu fatta costruire dalla famiglia Capece Minutolo, Principi di Canosa, sul finire del 1700. Successivamente divenne di proprietà del Marchese Turi Ottavio Venusio, di origine salentina, il quale trascorreva presso la villa i periodi estivi. Il corpo fabbrica è composto da due piani, costituito da una decina di stanze nella parte superiore e altrettante al piano terra. Di rilevata importanza è la Cappella gentilizia costituita da elementi neobarocchi e neoclassici. Dedicata a San Biagio, fu fatta costruire dal Marchese e consacrata il 14.10.1872 da Vito Ardia su delega del Cardinale Riario Sforza; ma il 10 ottobre del 1873 fu di nuovo benedetta in seguito a lavori di ampliamento. I Venusio abitarono la Villa di Mugnano di sicuro fino al 1895, anno in cui nacque la figlia del marchese Raffaele, Emma, come si evince dall'atto di nascita. La nobildonna visse 85 anni e morì nel 1980 a Taranto, dove visse gran parte della sua vita, gestendo il patrimonio di famiglia. La villa, abbandonata all'incuria del tempo, è ormai ridotta ad un rudere, ma nonostante tutto il complesso conserva ancora oggi la bellezza che contraddistingueva le dimore di periferia dei nobili napoletani. Nei giorni di febbraio 2026 il Comune e la famiglia Bove, proprietaria della Villa, sottoscrive l'atto di vendita con l'esborso da parte del Comune di una somma di circa 300mila euro. Lo scopo dell' Amministrazione è di recuperare la struttura e farne un palazzo di rappresentanza. Quindi, la villa del marchese ritornerà a vivere e sarà un pezzo di storia a disposizione della cittadinanza.


Testi di Carmine Cecere