sabato 23 maggio 2026

Mugnano, il personaggio: la mitica 'Taliana

Nella foto la famiglia De Stasio al completo e la prima, a partire da sinistra, (con vestito scuro) è la mitica 'Taliana alias Lilina. Colei che dagli anni settanta e per alcuni decenni è stata amica e mamma di generazioni di tanti alunni della Media Cirino. Un tipo eclettico, ma donna determinata e non meno gentile, diresse con tutto il suo saper fare la cartolibreria proprio di fronte il plesso scolastico. Persona simpatica e divertente con quel suo straordinario modo di mostrarsi con chi cercava di metterla in difficoltà, avendo sempre una parola giusta per tutti. Anche i professori e i collaboratori scolastici si servivano da lei e l'intero vicinato. Ogni mattina era tappa obbligata, anche se non si comprava niente si passava da lei anche solo a darle un saluto. È inutile dire che vi era sempre una folla di ragazzi a chiederle i più disparati oggetti che una cartolibreria potesse avere. In quel luogo crebbe i suoi tre amati figli, sostenuta anche dal marito il quale era quasi sempre presente. Si spense molti anni or sono e sicuramente è nella schiera degli angeli.



Testo di Carmine Cecere 
Foto di Mugnano Antica 


Mugnano, i Liccardo al primo posto

Il cognome più diffuso a Mugnano risulta essere Liccardo, subito dopo troviamo Migliaccio, seguito da Vallefuoco, Chianese, Esposito, Capasso, Cipolletta, Sarnataro, Grasso e De Rosa. Sul territorio nazionale, invece, troviamo al primo posto i Capasso con 4284 famiglie; seguono i Chianese con 1855 famiglie; i Migliaccio con 1613 famiglie; i Cipolletta con 830 nuclei familiari; i Sarnataro con 748; Liccardo con 698; Vallefuoco con 512. Si sa che molti dei cognomi italiani sono alquanto stravaganti, alcuni sono simpatici altri divertenti, altri ancora curiosi, taluni addirittura ridicoli e imbarazzanti come quello infelice del politico Mastronzo che fu costretto a tramutarlo in Mastranzo. Infatti ciò è possibile in virtù del D.P.R. 396 del 2000, il quale, in parte, sostituisce il Regio Decreto del 1939. La competenza è del Prefetto ed è colui che autorizza, su richiesta dell’interessato, il cambiamento del cognome una volta appurato che “questo sia ritenuto ridicolo, vergognoso o rivelante l'origine naturale”. Gli studi antroponimici riguardo il nostro territorio sono alquanto scarsi o per nulla esistenti, ma a carattere internazionale diversi sono stati gli studiosi che si sono inerpicati verso l’ingarbugliata matassa dei cognomi e del loro significato che per la maggior parte di essi resta inspiegabile.


Testo e foto di Carmine Cecere 
Stime tratte da Cognomix.it

venerdì 22 maggio 2026

Mugnano, la grotta dei briganti

Dall’Archivio storico del Comune di Mugnano, precisamente nei registri delle delibere della Giunta del 1901, sono riportate le richieste di concessione di apertura di taverne e cantine e depositi daziari di vini. In quell’anno furono concesse sei licenze e i beneficiari risultano i seguenti: Riccio Aniello di Vincenzo; Chianese Lorenzo, per deposito e vendita al minuto; Chianese Gennaro fu Vincenzo, apertura di cantina; Zingarelli Angela Gelsomina, apertura di cantina in un pagliaio di sua proprietà sito nel fondo denominato Bosco; De Lorenzo Arturo, apertura deposito di vini alla Via S. Aniello n°22; Basile Giuliano di Gaetano, apertura di cantina con l’esercizio dei giuochi leciti, nel fondo da lui coltivato denominato Pozzillo. Negli anni venti, in Via Torre 42, vi era "La Grotta dei Briganti" o cantina della Parrucchiana (come si vede nella foto sopra di 106 anni fa). Sempre frequentata dal vicinato i quali tra un quarto di rosso e una briscola trascorrevano ore alquanto liete dopo una giornata intensa di lavoro. Posta in un luogo alquanto angusto del paese era comunque meta anche di gente che pur essendo di Mugnano, veniva da fuori mano, come si suol dire, ovvero che non abitava in quella zona. Un'altra taverna storica di sicuro più famosa è quella detta del "Pisciaturo" menzionata in una fiaba del Basile, la quale si trovava sull'antico tratturo che da Mugnano dava verso Chiaiano e da qui verso Napoli.


Testo di Carmine Cecere 
Foto da Mugnano Antica 

mercoledì 20 maggio 2026

Mugnano, prima bar Liccardi oggi Amnesia Caffè compie 125 anni

Nato nel 1901 nella Piazza principale del paese il bar Liccardi (detto pure 'e don Felice) prima e Amnesia oggi ha deliziato col suo caffè le esigenze di tante generazioni mugnanesi, servito i dipendenti della vicina sede comunale, come narrano alcune determine di Giunta d'inizio secolo XX, e tanti avventori quando in città si svolgono le manifestazioni del Sacro Cuore o durante la festa del santo patrono San Biagio. Il giovane Felice, discendente della famiglia Liccardi, nei primi anni del duemila cedette la storica caffetteria a nuovi acquirenti, i quali con la nuova denominazione "Amnesia" seguono comunque il percorso tracciato dai Liccardi, offrendo alla clientela di sempre tutto quello che un esercizio del genere può offrire. I giovani gestori, cordiali e lavoratori, non sono da meno dei precedenti proprietari e fanno sì che il bar è sempre un pezzo pulsante della vita sociale mugnanese. Quest'anno questo storico luogo compie 125 anni ed è ormai un pezzo di storia dell'agorà cittadina. Ricordo mio nonno seduto ai tavolini del bar sul finire degli anni sessanta in compagnia dei suoi coetanei a parlare dei tempi della loro gioventù e delle avventure belliche vissute durante gli anni del ventennio fascista.


Queste due foto sono tratte
da Google Maps 


Testo e foto sopra di Carmine Cecere