martedì 10 marzo 2026

Mugnano, Piazza suor Maria Pia Brando

In realtà più che una piazza nasce naturalmente come un trivio e a prendere le sembianze di piazza avviene con l'installazione della statua dedicata alla serva del Signore Maria Pia Brando negli anni cinquanta. In passato era denominata Piazza Sant'Aniello, giacché attigua al signorile palazzo dei Minutolo vi era una cappella dedicata al santo e nella quale erano sepolti gli appartenenti alla nobile famiglia. Sul lato est sorgeva l'antico palazzo del notaio, ad ovest il palazzo gentilizio dei Capece Minutolo sul quale poi sorse, negli anni trenta, l'edificio scolastico Sequino realizzato dall'impresa edile Ruggiero di Calvizzano, a nord la settecentesca Villa del Marchese Venusio (acquistata questa dal Comune nel febbraio del 2026) e a sud il convento del Sacro Cuore, i cui locali furono acquistati da don Vincenzo Orlando sul finire del 1800 e ceduti, poi, alla veneranda madre Maria Pia. Ogni anno vi si svolgono le festività del Cuore di Gesù e pur essendo piccola si colma di fedeli.

Sopra il vecchio palazzo del notaio
qui sotto il suo abbattimento


Il nuovo palazzo realizzato nel 2022


Testi e foto di Carmine Cecere 

giovedì 26 febbraio 2026

Mugnano, approvata la delibera sulla toponomastica

Approvata dalla Giunta la delibera sulla toponomastica. La Commissione in meno di un anno ha raggiunto l'obiettivo di dare alla città di Mugnano quello che in anni non si è riuscito a realizzare, ma finalmente la squadra capitanata da Vittorio Calabrese e i membri Davide Fabris, Sara Formicola, Enrico Nuvoletta, Elio Ricciardiello, Antonio Zingarelli, Biagio Chianese, Francesco Gallozza, Raffaele Danise, Natale Iacovitti e Carmine Cecere come si vede nella foto e la collaborazione del mondo della scuola e alcuni privati cittadini hanno fatto sì che ciò si avverasse con proposte fattibili per il raggiungimento di quanto ci si era preposto. L'elenco delle quarantotto nuove denominazioni si divide in 2 parti: personaggi femminili e maschili e due gruppi, in tutto 48 strade; ciò è stato accolto favorevolmente dalla Giunta mugnanese che all'unanimità ha dato il suo assenso. Il lavoro passa alla prefettura che in tempi tecnici darà l'avallo, dopodiché il Comune darà luogo all'atto definitivo con l'assegnazione delle denominazioni proposte. Buon Lavoro!

Clicca per ingrandire la foto 



Testi di Carmine Cecere 

sabato 21 febbraio 2026

Mugnano, il personaggio: zi' Vicienzo del Club Napoli

Con lo stesso affetto che ho sempre nutrito per questa società storica, la Stet Mugnano, nonché il Club Napoli, voglio ricordare il mitico "zi Vicienzo" (Vincenzo Agrillo), stimato e rispettato da tutti, del quale non credo ci sia qualcuno che possa dire il contrario. Persona gentile e paziente con noi piccoli irrequieti. Figura emblematica e gestore di quel micro tempio dello sport, sempre pieno di ragazzi a consumare, per ore e ore, quella tavola di legno, mentre decine di noi addossati al muro rivestito in plastica in attesa di giocare. Io avevo undici anni e spesso non avevo i soldini e puntualmente quando perdevo, non potendo dare la mia parte, ricorrevo alla parola magica, la quale consisteva nel dire al pazientissimo "perla degli uomini" così si dice di persone speciali: zi' Vicie', passa papà. Forte del fatto che erano amici. Sarà retorica, luogo comune o altro, ma quei giorni sono davvero indimenticabili, come è indimenticabile la storia fin qui della grande mitica Stet, fucina di tanti atleti che hanno sorpreso noi e loro stessi per i traguardi raggiunti.

Nella foto sopra: Zi' Vicienzo alias Vincenzo Agrillo.

Testi di Carmine Cecere 

venerdì 20 febbraio 2026

Mugnano, il personaggio: Gianna della torrefazione

La torrefazione di Gianna (vedova Cante), ha fatto sfondo a migliaia di spose (come nella foto a fianco tratta da Mugnano Antica, scattata nel '62, la cui sposa è Teresa Cimmino accompagnata dal padre), le quali entrando in parrocchia si trovavano alle spalle l'esercizio che per circa un sessantennio ha servito la cittadinanza. Gianna, una donna dinamica, cordiale con tutti, lavoratrice. Negli anni duemila lascia la torrefazione per aprire un negozio di tessuti e ancora lavora instancabilmente. Il lavoro è stato tutta la sua vita, un marito gentilissimo e tre figli educati secondo le regole di casa. Chi della mia generazione, e non solo, non sia stato una volta nel negozio ad acquistare caffè, liquore o altro. Specialmente nei giorni che anticipavano la festività di San Valentino, nonché quelle locali o le cose che servivano quotidianamente. Ora ha un negozietto (già da 7 anni) di tessuti e accessori per la casa, tendaggi e indumenti intimi, posto nei pressi del Santuario del Sacro Cuore, mentre la famosa torrefazione è chiusa già da un po', giacché i nuovi gestori, dopo qualche anno di attività, chiusero definitivamente.


Testi di Carmine Cecere