MugnanoStoria
Documenti e foto storiche di Mugnano di Napoli
domenica 15 marzo 2026
Mugnano, san Biagio e il Concilio Vaticano II
Nella foto a fianco, osiamo dire storica, è ritratta la parrocchia di San Biagio in uno scatto prima che entrasse in vigore quanto stabilito dal Concilio Vaticano II nel 1965, e cioè manca dell'altare centrale e nella foto sotto si vede il celebrante officiare la messa rivolto con le spalle ai fedeli e sicuramente declamata in latino, giacché i due provvedimenti presero forma, attuati dal Concilio, dopo il 1965, man mano ogni chiesa si adeguò ai nuovi dettami clericali. Si realizzò l'altare centrale e la messa fu celebrata in italiano con il celebrante rivolto verso i fedeli.
Mugnano, vecchia Casa comunale
Nella foto a fianco, cedutaci da Marco Saliceti, è evidente l'antica Casa comunale in Piazza Municipio in uno scatto di fine anni sessanta. Si nota la torre dell'orologio, le balconate, il monumento ai caduti della prima guerra mondiale ed un puntellamento al portone d'ingresso (Clicca sulla foto per ingrandirla). A fianco, andando sulla destra, si intravede la piccola edicola in cui vi era rappresentato san Biagio e subito dopo si nota l'insegna del bar "Sisino". È evidente l'insegna telefonica che vi era all'interno del tabaccaio detto "'o Scic". Tra le persone in prima fila riconosco solo don Mimì Maione, dell'omonima farmacia, oggi farmacia Marrone, all'epoca ricopriva la carica di sindaco (1965-1969) deceduto nel 1976. Purtroppo non ci è dato sapere la manifestazione rappresentata dalla foto.
Testi di Carmine Cecere
Foto di Marco Saliceti
Mugnano, Combattenti e Reduci
A sparire negli anni settanta fu la volta dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci sezione di Mugnano, sorta all'indomani della prima guerra mondiale. Ubicata in Piazza Municipio nei locali dei cacciatori, anche questa dileguatasi negli anni successivi. L'ANCR contava in quegli anni un ormai esiguo numero di membri. A farne parte anche mio nonno paterno, il quale, dai racconti di mio padre, partecipò alla campagna in Albania nel secondo conflitto mondiale, ritornandosene, per fortuna, sano e salvo. Purtroppo dell'Associazione mugnanese non girano foto, finora nessuno ha mai pubblicato alcuna immagine, ma resta il ricordo indelebile di una realtà ormai del tutto disintegrata. Io ho un ricordo vago, sbiadito, quando bambino vi passavo davanti quel che cercavo in quel locale era la presenza di mio nonno, il quale appena mi vedeva mi regalava le solite dieci lire. Di quel mondo nessuno sa più niente e non c'è alcuna narrazione, né tantomeno ci sia ancora qualcuno che possa raccontare qualche aneddoto di quel che fu il circolo mugnanese.
Nella foto sopra: stazione Alifana Giugliano, soldati in partenza per il fronte della "Grande guerra".
Testi di Carmine Cecere
sabato 14 marzo 2026
Mugnano, c'era una volta il circolo Ferrotranvieri
Diciotto anni fa chiudeva i battenti per sempre il Circolo Ferrotranvieri mugnanese, sito in Via Napoli dove oggi vi è il salone di barbiere "Tony style". Diverse le generazioni cui fecero parte, tra questi anche mio nonno e alcuni parenti. Nella foto sopra un folto numero di appartenenti pronto a partire per una gita. Il Circolo fu fondato nel 1968 e per quarant'anni effettuò attività diverse, e ovviamente quella di riunirsi quotidianamente nello svolgere pratiche ludiche, ossia giocare a carte e discorrere della vita sociale e politica del paese. A quei tempi mi capitava spesso di passare nei pressi e accorgermi che il nonno di Carlo Albanese si dilettava nel suonare la chitarra o il mandolino, allietando i pomeriggi di chi vi era presente. Purtroppo sembra che tutto abbia una fine ed infatti venne anche quella del Circolo dei Ferrotranvieri, ed accadde nel 2008. Quella porta di ferro di colore azzurro fu chiusa per sempre e l'esistenza del Circolo ormai resta solo un ricordo anche se non per tutti. Peccato.
Testi di Carmine Cecere
Iscriviti a:
Commenti (Atom)





