Testo e foto di Carmine Cecere
MugnanoStoria
Documenti e foto storiche di Mugnano di Napoli
giovedì 16 aprile 2026
Mugnano, i segni del passato: le pompe di benzina
Agli inizi degli anni duemila fu smantellata la pompa di benzina API posizionata in Largo Cioto già esistente dagli anni settanta, dopo anni di esercizio la legge impediva l'esistenza di tale servizio a ridosso di civili abitazioni, pertanto fu rimossa e la piazza fu poi messa a nuovo. La stessa cosa avvenne con la pompa di benzina Esso (vedi nella foto sopra) posta in Via Napoli di fronte la croce un decennio prima e per lo stesso motivo. Seppur con i requisiti simili alla prima, era di una comodità unica, purtroppo la legge sulla sicurezza imponeva la rimozione. E così fu e i mugnanesi per fare rifornimento dovevano recarsi alla vicino Marano o altrimenti sulla circumvallazione.
Mugnano, i segni del passato
Sui muri di palazzo Capecelatro, sito in Piazza Dante detta dagli anziani del paese "'nmiezo 'o llario", restano ancora i segni del passato, ed il tempo trascorso si vede tutto. È da molto che notavo degli strumenti strani fissati alle mura esterne del detto palazzo e che sicuramente stanno lì da circa un secolo. Ciò me lo confermò anche la buonanima di mio padre che quei ferri in ghisa conficcati alla parete non sono altro che i tiranti dei cavi aerei del tram. Sono lì e testimoniano una realtà volata via, un tempo di questa cittadina ormai cancellato dal presente e dal progresso. Il tram che dalla piazza omonima del capoluogo stazionava, una prima volta fuori dal paese, ovvero: più o meno all'altezza dove oggi c'è la croce in Via Napoli, e successivamente, su richiesta del Consiglio comunale mugnanese, lo stazionamento avvenne 'nmiezo 'o llario. Di tutto l'ambaradan di binari e cavi, restano solo quei due tiranti che nel loro piccolo fanno la storia di un tipo di trasporto ancora attuale nelle grandi città ma scomparso nelle piccole comunità e che credo sarebbe stato molto più utile di una metropolitana la cui stazione è lontana due chilometri e mal raggiungibile.
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| Il tram fermo in Piazza Dante a Mugnano. Foto sopra: uno dei due tiranti sulla parete di palazzo Capecelatro |
Foto e testo di Carmine Cecere
lunedì 13 aprile 2026
Mugnano, nuova toponomastica, i personaggi: Luigi e Enrico Amatore
La strada nuova detta Via Papa è stata assegnata a Luigi Amatore, 64 anni, e il figlio Enrico Amatore, 21 anni, entrambi originari di Mugnano di Napoli, perirono nell'incidente aereo avvenuto nel Casertano: il Tecnam su cui stavano viaggiando, decollato da Castel Volturno, cadde nel territorio di Cellole. Nell'impatto, avvenne in una zona disabitata, il monomotore andò completamente distrutto e i soccorritori non riuscirono a fare altro che constatare il decesso di entrambi i passeggeri. Enrico Amatore, in passato cestista della Delfino Mugnano, tra le squadre dilettantistiche di basket più note del territorio, voleva prendere il brevetto di volo. "Una tragedia che spegne il sogno di un ragazzo brillante, che studiava perché voleva diventare pilota", dichiarò don Antonio Di Guida, parroco della Chiesa di San Biagio. Il padre era agente della Polizia Municipale in pensione. Le due vittime sono rispettivamente figlio e marito della dirigente scolastica del liceo Segré di Marano di Napoli, Lina Varriale. La famiglia, proseguì il parroco, era molto vicina alla parrocchia e lo stesso Enrico fino a qualche tempo fa partecipava all'ACR, l'Azione cattolica ragazzi. Il sindaco di Mugnano, Luigi Sarnataro, con un post sui social, espresse la solidarietà e vicinanza alla famiglia a nome dell'Amministrazione.
Testo tratto da Fanpage.it
Pagina a cura di Carmine Cecere
Pagina a cura di Carmine Cecere
Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Francesco Chianese
La strada nuova che da Via Mercato porta a Via San Lorenzo è stata allocata al Dott. Francesco Chianese, nato a Mugnano l'11 giugno del 1953. Laureato in medicina, esercitò la professione presso l'ASL NA2. Nel 1994, è eletto per la prima volta sindaco di Mugnano di Napoli. Dopo pochi mesi, iniziano le vicessitudini giudiziarie. Il 16 febbraio del '95, viene arrestato con l'accusa di minacce a pubblico ufficiale per interessi privati in atti d'ufficio. Scagionato in appello alla prima sentenza, è definitivamente assolto il 18 settembre 1997. Nonostante fosse gravemente ammalato, viene proposto come candidato sindaco da PPI, RI, PRC, Democratici e civiche Sinistra Democratica e Mugnano per il 2000. Dopo poco più di tre mesi, il 17 agosto, è vinto da un male incurabile. L'aula Consiliare mugnanese è a lui dedicata.
Testo e foto tratti dal periodico "Periferia" di ottobre 2000.
Pagina a cura di Carmine Cecere
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