mercoledì 20 maggio 2026

Mugnano, prima bar Liccardi oggi Amnesia Caffè compie 125 anni

Nato nel 1901 nella Piazza principale del paese il bar Liccardi (detto pure 'e don Felice) prima e Amnesia oggi ha deliziato col suo caffè le esigenze di tante generazioni mugnanesi, servito i dipendenti della vicina sede comunale, come narrano alcune determine di Giunta, e a tanti avventori quando in città si svolgono le manifestazioni del Sacro Cuore o durante la festa del santo patrono San Biagio. Il giovane Felice, discendente della famiglia Liccardi, nei primi anni del duemila cedette la storica caffetteria a nuovi acquirenti, i quali con la nuova denominazione "Amnesia" seguono comunque il percorso tracciato dai Liccardi, offrendo alla clientela di sempre tutto quello che un esercizio del genere può offrire. I giovani gestori, cordiali e lavoratori, non sono da meno dei precedenti proprietari e fanno sì che il bar è sempre un pezzo pulsante della vita sociale mugnanese. Quest'anno questo storico luogo compie 125 anni ed è ormai un pezzo di storia dell'agorà cittadina. Ricordo mio nonno seduto ai tavolini del bar sul finire degli anni sessanta in compagnia dei suoi coetanei a parlare dei tempi della loro gioventù e delle avventure belliche vissute durante gli anni del ventennio fascista.


Queste due foto sono tratte
da Google Maps 


Testo e foto sopra di Carmine Cecere 


Mugnano, la prima fontana compie 131 anni

Nel 1895 nessuna casa privata o ufficio pubblico di Mugnano aveva un impianto di acqua corrente quando in Piazza Municipio fu inaugurata la fontana, il punto d'acqua che si vede nella foto qui pubblicata. È vero, nel corso della sua esistenza ha cambiato posizione e tipo di struttura: una volta in muratura, poi in ghisa, fino all'attuale scatolato in ferro. Quest'anno compie centotrentuno anni da quando nella cittadella mugnanese il primo zampillo dell’acqua del Serino avvenne nel lontano 1895, appunto ed era giovedì 23 maggio (evento immortalato nella foto sotto); all’inaugurazione, tenuta in pompa magna, prese parte la cittadinanza tutta e diverse autorità. Le fontane furono disseminate nelle piazze e lungo le strade principali e a “puntone ‘e vico”. Il quotidiano via vai era continuo e gli incaricati a tale servizio erano i ragazzi e le donne, quest’ultime ne approfittavano per intrattenersi volentieri a conversare tra loro. Per approvvigionarsi si usavano i più disparati recipienti: bottiglie, secchi, damigiane e quant’altro. Le piccole fontane erano costituite, quasi sempre, da una semplice struttura, ovvero una colonnina di circa mt.1,20 di altezza, di ghisa o in muratura in tufo. A Mugnano è tuttora esistente quella nella Piazza principale e da pochi anni, invece, è stata ripristinata quella in Piazza Brando e in Via Napoli. Altre, purtroppo, sono state soppresse, come quella di Largo Maio e quella di Largo Chianese, l’attuale Piazza Dante, nonché quella in Via dell’Orologio, l’odierna Via 4 Martiri. L’importo per la costruzione dell’impianto, per quanto riguardò Mugnano, fu di lire 36.758, e non pochi furono i problemi nell’estinzione di fatture insolute da saldare alla Società dell’Acquedotto. Per ovviare al consumo eccessivo si optò per la sostituzione dei rubinetti di tutte le fontanine, ovvero quelli a getto continuo lasciarono il posto a quelli a getto intermittente automatico. La fornitura fu a cura della ditta Segalli di Milano, con un costo pari a Lire 45. La maggior parte della popolazione mugnanese, nel 1901, si approvvigionava dell’acqua del Serino grazie, appunto, alle fontane disseminate sul territorio, tranne però pochi privilegiati, ovvero di alcune famiglie agiate dell’epoca, che ottennero il permesso per un impianto a domicilio, come per l’allora Sindaco Capece Minutolo, la famiglia Capasso Giuseppe e Pasquale e la famiglia Chianese. Per uso industriale fu autorizzato il signor De Liso Francesco, il quale prelevava, quotidianamente, circa 28 barili d’acqua per il suo molino a vapore, con una rata mensile di lire 14,80. Con delibera di Giunta n° 126 del 26 luglio 1904, su espressa richiesta della fondatrice dell’Istituto Sacro Cuore di Gesù, Suor Maria Pia Brando, le si concesse l’installazione, nel cortile del plesso da lei diretto, di una presa d’acqua con prelievo giornaliero di circa 500 litri e per la durata di cinque anni. Anche la Parrocchia di San Biagio, nel 1908, su richiesta dell’allora canonico don Nicola Cipolletta, si collegò alla rete idrica del Serino con un solo rubinetto posto nella vecchia sagrestia e con un prelievo giornaliero di circa cento litri, stipulando un contratto di cinque anni. Era fatto divieto di usare la fontana ai vetturini, pertanto non era possibile lavare i calessi o i cavalli.

Inaugurazione del primo punto 
D'acqua corrente in Piazza Municipio 



Testi e foto di Carmine Cecere 

lunedì 18 maggio 2026

Mugnano, 'o bancolotto 'e miezo 'o llario

Nel 2019 la vetusta ricevitoria della famiglia Acconciagioco lascia la gestione alle sorelle Liccardo, due donne dinamiche, direi instancabili che oggi portano avanti un luogo storico per tante generazioni mugnanesi, luogo in cui si va per tentare la fortuna e che da sempre si è visto il sorriso e la tristezza sui volti di chi entrava per giocare, come pure accade oggi. "Il gioco del lotto a Napoli affonda le sue radici nel XVII secolo. Arrivato in città nel 1682 grazie ai mercanti genovesi, il gioco divenne ben presto una vera e propria ossessione popolare, trasformandosi nel tempo in un linguaggio collettivo, un rito scaramantico e una forma di divinazione". E così in seguito si diffuse in ogni contrada o villaggio, fin quando anche Mugnano ebbe la sua prima ricevitoria e sicuramente quella di cui stiamo raccontando è una delle prime se non la prima. Per decenni diretta dai fratelli Acconciagioco di Marano, la ricevitoria di Piazza Dante è ormai totalmente digitale, rispetto a quando i biglietti si stilavano su foglietti di carta velina con una grafica tutta particolare. Oggi invece ci pensano le macchine, le penne, ormai, servono a ben poco, considerato il ciclo meccanico attuale. Un tempo in questo tempio del gioco c'era solo il lotto, ora c'è una vasta gamma di lotterie e soprattutto di gratta e vinci, ma si effettuano anche pagamenti di bollettini, ricariche telefoniche e altri servizi. E parlando di gioco del lotto non possiamo che salutarvi con un terno secco giocato da me alcune volte, augurandovi buona fortuna con: 8, 18 e 21.

Esterni della ricevitoria (2026) 



Pagina e foto a cura di Carmine Cecere 


Mugnano, esercizi commerciali storici

La storica pescheria sita in Piazza Dante "Al Vero Merluzzo" abbassò la serranda per sempre nel 2015 e oggi vi troviamo al suo posto il panificio di Antonio Migliaccio. In questo esercizio, un tempo, si vendeva solo quello cui indica l'insegna, come si vede nella foto, ovvero il merluzzo, poi in seguito ci si ampliò con la vendita del pesce in genere e ovviamente dei frutti di mare. La pescheria era gestita dalla famiglia Amoruso. Fu un punto di riferimento per diverse generazioni, quasi tutte le famiglie del circondario si servivano da Giacomino. Non tralasciamo il fatto che pur non essendo una città di mare, Mugnano aveva e ha un mercato ittico ormai consolidato strutturalmente che copre l'intera area di Napoli nord, con una vasta clientela che giunge anche da zone più distanti. Di Pescherie o baccalerie storiche ancora in attività c'è quella di Via Santa Maria di Aniello di "Sesinella 'e Miloccia"; un' altra pure chiuse alcuni anni or sono ed era sita in Via Diaz, di fronte la chiesetta di Santa Maria Assunta.


Un tempo c'era la pescheria,
oggi il panificio Migliaccio (2026)
 
Foto Carmine Cecere 




Testo di Carmine Cecere 
Foto Google Maps 2014