MugnanoStoria
Documenti e foto storiche di Mugnano di Napoli
giovedì 12 marzo 2026
Mugnano, la barca delle Fasce Rosse
Le Fasce Rosse mugnanesi sono già in fermento per la santa Pasqua che è da venire. Nella chiesetta di san Lorenzo si sta realizzando una barca con sopra Maria, Madonna dell'Arco con la quale si esibiranno per le strade della città e presso il santuario di Sant'Anastasia come ogni anno, nonché la partecipazione alla 32esima gara che si terrà sempre a Mugnano tra le varie associazioni, sia Fasce rosse sia Fasce azzurre di diverse cittadine. La secolare manifestazione dei Fujenti, la cui devozione risale pressappoco al XVI secolo, si è ormai radicata profondamente nel capoluogo e nella provincia di Napoli. Mugnano non è da meno con le sue due associazioni e i membri cui vi fanno parte e che vi hanno fatto parte in passato, offrendo alla santa Madre tutta la loro devozione, partecipandovi scalzi (ora non più o perlomeno solo qualcuno) fin al Santuario della cittadina vesuviana. A questa folcloristica festa vi prendono parte anche molti giovani ed anche bambini che con il tradizionale abito bianco e la fascia che li contraddistingue si dimenano in danze e canti detti "a fronne 'e limone", sbandierando gonfaloni e altri oggetti con l'effigie della Madonna dell'Arco. A Napoli e provincia il lunedì in Albis è dedicato interamente a questa antica e tradizionale manifestazione e presso il Santuario si recano centinaia di carri allegorici laddove i Fujenti si prostrano in lacrime innanzi l'amata immagine, chiedendole miracoli o grazie.
martedì 10 marzo 2026
Mugnano, Piazza suor Maria Pia Brando
In realtà più che una piazza nasce naturalmente come un trivio e a prendere le sembianze di piazza avviene con l'installazione della statua dedicata alla serva del Signore Maria Pia Brando negli anni cinquanta. In passato era denominata Piazza Sant'Aniello, giacché attigua al signorile palazzo dei Minutolo vi era una cappella dedicata al santo e nella quale erano sepolti gli appartenenti alla nobile famiglia. Sul lato Est sorgeva l'antico palazzo del notaio, ad Ovest il palazzo gentilizio dei Capece Minutolo sul quale poi sorse, negli anni trenta, l'edificio scolastico Sequino realizzato dall'impresa edile Ruggiero di Calvizzano, a Nord la settecentesca Villa del Marchese Venusio (acquistata questa dal Comune nel febbraio del 2026) e a Sud il convento del Sacro Cuore, i cui locali furono acquistati da don Vincenzo Orlando sul finire del 1800 e ceduti, poi, alla veneranda madre Maria Pia. Ogni anno vi si svolgono le festività del Cuore di Gesù e pur essendo piccola si colma di fedeli.
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| Sopra il vecchio palazzo del notaio qui sotto il suo abbattimento |
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| Il nuovo palazzo realizzato nel 2022 |
Testi e foto di Carmine Cecere
giovedì 26 febbraio 2026
Mugnano, approvata la delibera sulla toponomastica
Approvata dalla Giunta la delibera sulla toponomastica. La Commissione in meno di un anno ha raggiunto l'obiettivo di dare alla città di Mugnano quello che in anni non si è riuscito a realizzare, ma finalmente la squadra capitanata da Vittorio Calabrese e i membri Davide Fabris, Sara Formicola, Enrico Nuvoletta, Elio Ricciardiello, Antonio Zingarelli, Biagio Chianese, Francesco Gallozza, Raffaele Danise, Natale Iacovitti e Carmine Cecere come si vede nella foto e la collaborazione del mondo della scuola e alcuni privati cittadini hanno fatto sì che ciò si avverasse con proposte fattibili per il raggiungimento di quanto ci si era preposto. L'elenco delle quarantotto nuove denominazioni si divide in 2 parti: personaggi femminili e maschili e due gruppi, in tutto 48 strade; ciò è stato accolto favorevolmente dalla Giunta mugnanese che all'unanimità ha dato il suo assenso. Il lavoro passa alla prefettura che in tempi tecnici darà l'avallo, dopodiché il Comune darà luogo all'atto definitivo con l'assegnazione delle denominazioni proposte. Buon Lavoro!
sabato 21 febbraio 2026
Mugnano, il personaggio: zi' Vicienzo del Club Napoli
Con lo stesso affetto che ho sempre nutrito per questa società storica, la Stet Mugnano, nonché il Club Napoli, voglio ricordare il mitico "zi Vicienzo" (Vincenzo Agrillo), stimato e rispettato da tutti, del quale non credo ci sia qualcuno che possa dire il contrario. Persona gentile e paziente con noi piccoli irrequieti. Figura emblematica e gestore di quel micro tempio dello sport, sempre pieno di ragazzi a consumare, per ore e ore, quella tavola di legno, mentre decine di noi addossati al muro rivestito in plastica in attesa di giocare. Io avevo undici anni e spesso non avevo i soldini e puntualmente quando perdevo, non potendo dare la mia parte, ricorrevo alla parola magica, la quale consisteva nel dire al pazientissimo "perla degli uomini" così si dice di persone speciali: zi' Vicie', passa papà. Forte del fatto che erano amici. Sarà retorica, luogo comune o altro, ma quei giorni sono davvero indimenticabili, come è indimenticabile la storia fin qui della grande mitica Stet, fucina di tanti atleti che hanno sorpreso noi e loro stessi per i traguardi raggiunti.
Nella foto sopra: Zi' Vicienzo alias Vincenzo Agrillo.
Testi di Carmine Cecere
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