giovedì 11 giugno 2026

Mugnano, la farmacia Cirino va verso il secolo

Per l'Italia erano momenti bui, i tedeschi scappavano dai nostri territori, mentre all'inizio di Via Chiesa a Mugnano nasceva, il 6 dicembre del 1944, la farmacia del dottor Bernardino Cirino. Quest'anno l'attività compie la veneranda età di 82 anni e vola verso il secolo di vita. Di generazione in generazione si è arrivati fino ai giorni nostri. I rustici interni di una volta sono stati sostituiti da arredi moderni e la tecnologia la fa da padrona. È superfluo dire che l'esercizio ha un copioso portafoglio clienti, essendo una delle prime farmacie della città. Oggi a gestire la farmacia ci sono due rampanti fratelli, discendenti del capostipite Bernardino, con una schiera preparata di collaboratori che con cordialità vanno incontro alle esigenze di ogni singolo cliente. Sarebbe bello avere qualche foto antica, ma purtroppo ne siamo sprovvisti, ci affidiamo al buon cuore dei proprietari qualora volessero farci dono di qualche immagine del passato.



Testo di Carmine Cecere 

Mugnano festeggia San Giovanni Battista

Mercoledì, 24 giugno 2026, la Mugnano devota a San Giovanni Battista lo onora con un giorno dedicato completamente a lui. La tradizione vuole che una volta spolverato il simulacro le donne lo lucidino con gocce di vino per ravvivarlo. Seguirà poi la classica processione per alcune strade del centro storico fino a raggiungere la parrocchia del Beato Nunzio Sulprizuo dove il parroco Don Pasquale Marono benedirà la statua del santo davanti la folla che come sempre sarà copiosa e trepidante. La chiesetta di San Giovanni risulta essere la più antica tra quelle esistenti in paese. Abbandonata per secoli all'incuria, dovuto anche alla costruzione della cappella di Santa Maria, nel 1598 la struttura si presentava in condizioni disastrose, le pareti erano parzialmente crollate. In seguito ad una epidemia di peste gli scampati di Mugnano, nel 1656, la restaurarono completamente; si ritiene anche che in prossimità della chiesetta fu costruito un lazzaretto, presso il quale venivano sepolti i corpi dei malcapitati. Il comitato festeggiamenti, capitanato da Marco Saliceti, ha stilato un programma degno di nota considerata la devozione dei residenti del luogo e dei mugnanesi tutti e la partecipazione sempre attiva delle attività commerciali dell'intera cittadina.

Il programma 2026


Foto di repertorio.
Il santo trasportato su di
una carrozza per le strade del paese 


Clicca sulle foto per ingrandirle



Testo di Carmine Cecere 
Foto di Marco Saliceti 

mercoledì 10 giugno 2026

Mugnano, Mons. Cavallo: la lapide commemorativa


Quarantanni or sono, nel 1986, con una lapide affissa all'interno della Chiesa di San Biagio, si commemorava uno dei sacerdoti più amati dalla comunità mugnanese. Un uomo che fece la storia religiosa della comunità di Mugnano in un periodo storico alquanto tortuoso. Salvatore Cavallo era Rettore del Seminario Minore, quando, dopo la rinunzia dell'allora parroco Picarone, fu mandato a Mugnano dal Cardinale Ascalesi a reggere come economo curato la Parrocchia vacante. Il primo atto è dell'8 agosto 1928 e l'ultimo del 13 febbraio 1929. Divenne parroco per concorso nel febbraio 1929, e vi rimase fino alla morte. Nacque nella vicina Calvizzano il 21 marzo del 1883 e morì il 5 febbraio del 1947, quando ormai l'Italia era una Repubblica. La comunità parrocchiale, nel 1986, pose a perenne ricordo, dell'amato sacerdote, una lapide per il suo vivo impegno per la comunità mugnanese, la quale fu affissa sotto i porticati della navata di sinistra della chiesa.

Mons. Salvatore Cavallo 


Testo e foto di Carmine Cecere 

Mugnano, armi sotto la croce: vero o falso?

"Le storie sono tante milioni di milioni" cantava il poeta, e la nostra appartiene a quella galassia sconfinata di racconti verosimili che si narrano di generazioni in generazioni, poi un secolo di silenzio li sovrasta e all'improvviso, ancora, riprendono vita, poiché la mente si risveglia e raccoglie tra i racconti ascoltati anche così per caso. Chi ha dato vita a questa storia non lo sapremo mai, sta di certo che è nata e che è volata di bocca in bocca molti anni fa quando sotto la croce di Via dei Fiori, durante la ristrutturazione della croce, segno missionario, interrate ai piedi della stessa rinvenirono delle armi. Alcune voci dicevano che erano armi risalenti ai tempi dei Borboni, altri risalenti ai tempi moderni. Di preciso possiamo asserire che furono trovate armi in un luogo sacro, cosa, questa, alquanto inaspettata. Pressappoco, la croce fu installata in quella zona dopo una missione dei padri passionisti negli anni quaranta/cinquanta. La città fu oggetto di una serie di missioni, giacché simili croci ne troviamo una in Via 4 Martiri, una in Via Mugnano-Melito e una all'inizio di Via Napoli e un'altra ancora in Piazza Suor Maria Pia Brando. Peccato che non ci sono targhe datate né altre specifiche indicazioni. Ritornando al nostro enigma, ci chiediamo se la storia delle armi ritrovate o presunte tali sarà mai vera o se è solo un bel falso, un racconto per stupire i più piccoli.



Testo e foto di Carmine Cecere