sabato 13 giugno 2026

Mugnano e il Dazio

Lungo tutta la cinta daziaria del Comune di Mugnano vi erano quattro ingressi, presidiati giorno e notte dalle guardie daziarie: ogni porta era munita di sbarra e garitta, dentro la quale le guardie trovavano riparo la notte e durante le giornate uggiose. Una delle porte principali era quella di Via Napoli, detta appunto “Porta Napoli”, e si trovava un po’ più su dove è ubicata attualmente la croce dei missionari Passionisti. Un’altra, invece, si trovava sulla via Provinciale per Melito e un’altra ancora sulla strada per Calvizzano e quindi quella per Giugliano. Con la delibera n°47 del 1901 si nominarono, in via provvisoria, le guardie daziarie: «Cozzolino Federico, Napolano Antonio, Passarelli Domenico, Cipolletta Luigi, Vallefuoco Giovanni, Gargiulo Nicola, Cipolletta Benedetto, Passarelli Giuseppe e Cacciapuoti Saverio, i primi otto col salario mensile di lire trentadue ed il nono di lire ventidue, quanto cioè percepivano per lo passato, epperò intendendosi la loro nomina in linea provvisoria fino a che il Comune gestirà il dazio in economia e salvo in caso di appalto, i provvedimenti che intenderà a loro carico prendere l’appaltatore subentrante». Nella seduta di Giunta del 15 luglio del 1901 fu nominato capo ufficio daziario un certo Antonio Pagliara di Giacinto, poiché dai titoli presentati risultò il più idoneo. Gli venne accordato uno stipendio mensile di lire cinquanta. Mentre la nomina di capo guardia daziaria la ebbe Giannetti Giovanni di Luigi a cui fu accordato un assegno mensile di quaranta lire. In ausilio alle guardie daziarie vi erano le guardie campestri, il cui compito era quello di controllare l’intera linea daziaria che, a quei tempi, attraversava campi e boschi, favorendo l’ingresso illecito delle merci. Il dazio diede non pochi fastidi alle amministrazioni di quel tempo. Numerose furono le liti legali tra il comune e gli appaltatori, senza tralasciare le punizioni che subirono le guardie. Con la delibera n°140 del 1901 si attuarono provvedimenti disciplinari a carico degli agenti daziari Cipolletta Luigi fu Andrea e Passarelli Domenico, i quali furono sospesi dal servizio per cinque giorni e senza paga. La guardia Gargiulo Nicola, la notte del 10 dicembre 1901, permise il passaggio di carne macellata senza alcuna riscossione, pertanto venne sospeso dal soldo e dalle funzioni per un mese. Addirittura il capo ufficio si allontanò dal servizio recandosi, senza alcun permesso, a Casamicciola per il fine settimana, da dove inviò pure una cartolina al Sindaco Capece Minutolo il quale, vistosi irriso a tal punto, propose, al Consiglio comunale tutto, di votare per un’esemplare sospensione del soggetto. La tensione sembrava allentata quando l’esercizio daziario fu concesso in appalto, ma nel febbraio del 1904 i contadini scatenarono un vero tumulto in quanto stanchi di essere vessati dalle tante tasse. Nella delibera di Giunta n° 15 del 1903, seduta del sette marzo, si propose l’abolizione della cinta daziaria per favorire, quindi, gli scambi commerciali con i comuni del circondario già regolati a comuni aperti. L’esercizio del dazio fu sospeso, su tutto il territorio nazionale, nel 1930.


Testo di Carmine Cecere 
Foto Wikipedia - www.reportdifesa.it

venerdì 12 giugno 2026

Mugnano, Enzo Moretti: il cantante fruttivendolo

Dove oggi c'è l'associazione del Sacro Cuore in Piazza Municipio, sul finire degli anni settanta, vi era il negozio di frutta e ortaggi di Enzo Moretti. La sua prima passione era cantare, la mattina dava la voce per il suo banco di vendita e di pomeriggio e la sera andava a cantare. Quelli che facevano musica all'epoca erano quasi sempre tutti autodidatti, erano suonatori a “orecchio” e gli spartiti erano un optional. Le canzoni si imparavano ascoltando la radio o al bar con il juke-box. Gli scantinati, in quel periodo, divennero il ritrovo di tanti ragazzi, per molti fu il dopolavoro. Non tutti erano studenti, molti lavoravano: chi presso fabrichette, chi era apprendista meccanico, chi tornitore e chi bracciante agricolo. A Mugnano, nacquero diverse formazioni ma solo alcune si distinsero come "I Guerrieri" e “La strana sensazione”, il cui repertorio si rifaceva interamente a quello dei Bee Gees, in particolar modo ai brani del film “La febbre del sabato sera” del 1977, film diventato poi un “cult”. Però incisero anche due inediti "Sei un Angelo" e "La nostra primavera". Il gruppo era capitanato da Carletto Calace, il cui papà aveva un negozio di tappezziere in Via Napoli. Il compaesano Enzo Moretti, come dicevamo, aveva un negozio di frutta e ortaggi, ma la passione della canzone napoletana è quella per il Napoli, lo portò a incidere un 45 giri con un brano dedicato alla squadra: 'O Napule è 'nu lione" il quale ebbe un ottimo successo nel panorama musicale napoletano di quegli anni.


Testo e foto di Carmine Cecere 

Mugnano, le campane di San Biagio

Stamattina mi sono svegliato con delle immagini particolari nella mente, ovvero quelle del film de "Il Postino" di Massimo Troisi quando sulla spiaggia registrava i suoni del mare, lo sciabordio delle onde. Così mi è balenata l'idea di copiarlo, non di registrare i flutti, ma il suono delle campane di San Biagio. Quindi mi sono armato di smartphone e ho atteso che si facesse mezzogiorno. Sono però sceso molto prima e nel frattempo ho fatto delle commissioni, pensando, poi, dove era meglio posizionarmi: in Via Sequino o Via Chiesa? Ho scelto Via Chiesa, all'interno di palazzo Cirino, giacché ero abbastanza isolato e nessuno poteva darmi o dare io fastidio. C'era un bel sole, ma ero alquanto riparato sotto il portone affrescato in stile liberty. Ho incontrato anche dei vecchi amici con i quali con piacere ho disquisito, ricordando i tempi della scuola e la marachelle fatte. Le lancette dell'orologio si avvicinavano all'ora propizia, l'ansia di non fare in tempo mi saliva e alle dodici in punto il campanile ha preso a suonare. Ai margini dello scritto c'è il video con la registrazione del suono delle campane, un suono che ci allieta tutti i giorni da anni e ora potremo ascoltarlo quando vogliamo, per isolarci dai rumori che ci circondano e ascoltare lo scampanellio che ti trasporta in una visone diversa della vita.

La traccia non è completa per ragioni di spazio


Testo di Carmine Cecere 






giovedì 11 giugno 2026

Mugnano, la farmacia Cirino va verso il secolo di vita

Per l'Italia erano momenti bui, i tedeschi scappavano dai nostri territori, mentre all'inizio di Via Chiesa a Mugnano nasceva, il 6 dicembre del 1944, la farmacia del dottor Bernardino Cirino. Quest'anno l'attività compie la veneranda età di 82 anni e vola verso il secolo di vita. Di generazione in generazione si è arrivati fino ai giorni nostri. I rustici interni di una volta sono stati sostituiti da arredi moderni e la tecnologia la fa da padrona. È superfluo dire che l'esercizio ha un copioso portafoglio clienti, essendo una delle prime farmacie della città. Oggi a gestire la farmacia ci sono due rampanti fratelli, discendenti del capostipite Bernardino, con una schiera preparata di collaboratori che con cordialità vanno incontro alle esigenze di ogni singolo cliente. Sarebbe bello avere qualche foto antica, ma purtroppo ne siamo sprovvisti, ci affidiamo al buon cuore dei proprietari qualora volessero farci dono di qualche immagine del passato.



Testo di Carmine Cecere