
Stamattina mi sono svegliato con delle immagini particolari nella mente, ovvero quelle del film de "Il Postino" di Massimo Troisi quando sulla spiaggia registrava i suoni del mare, lo sciabordio delle onde. Così mi è balenata l'idea di copiarlo, non di registrare i flutti, ma il suono delle campane di San Biagio. Quindi mi sono armato di smartphone e ho atteso che si facesse mezzogiorno. Sono però sceso molto prima e nel frattempo ho fatto delle commissioni, pensando, poi, dove era meglio posizionarmi: in Via Sequino o Via Chiesa? Ho scelto Via Chiesa, all'interno di palazzo Cirino, giacché ero abbastanza isolato e nessuno poteva darmi o dare io fastidio. C'era un bel sole, ma ero alquanto riparato sotto il portone affrescato in stile liberty. Ho incontrato anche dei vecchi amici con i quali con piacere ho disquisito, ricordando i tempi della scuola e la marachelle fatte. Le lancette dell'orologio si avvicinavano all'ora propizia, l'ansia di non fare in tempo mi saliva e alle dodici in punto il campanile ha preso a suonare. Ai margini dello scritto c'è il video con la registrazione del suono delle campane, un suono che ci allieta tutti i giorni da anni e ora potremo ascoltarlo quando vogliamo, per isolarci dai rumori che ci circondano e ascoltare lo scampanellio che ti trasporta in una visone diversa della vita.
La traccia non è completa per ragioni di spazio
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