Testo e foto di Carmine Cecere
venerdì 12 giugno 2026
Mugnano, Enzo Moretti: il cantante fruttivendolo
Dove oggi c'è l'associazione del Sacro Cuore in Piazza Municipio, sul finire degli anni settanta, vi era il negozio di frutta e ortaggi di Enzo Moretti. La sua prima passione era cantare, la mattina dava la voce per il suo banco di vendita e di pomeriggio e la sera andava a cantare. Quelli che facevano musica all'epoca erano quasi sempre tutti autodidatti, erano suonatori a “orecchio” e gli spartiti erano un optional. Le canzoni si imparavano ascoltando la radio o al bar con il juke-box. Gli scantinati, in quel periodo, divennero il ritrovo di tanti ragazzi, per molti fu il dopolavoro. Non tutti erano studenti, molti lavoravano: chi presso fabrichette, chi era apprendista meccanico, chi tornitore e chi bracciante agricolo. A Mugnano, nacquero diverse formazioni ma solo alcune si distinsero come "I Guerrieri" e “La strana sensazione”, il cui repertorio si rifaceva interamente a quello dei Bee Gees, in particolar modo ai brani del film “La febbre del sabato sera” del 1977, film diventato poi un “cult”. Però incisero anche due inediti "Sei un Angelo" e "La nostra primavera". Il gruppo era capitanato da Carletto Calace, il cui papà aveva un negozio di tappezziere in Via Napoli. Il compaesano Enzo Moretti, come dicevamo, aveva un negozio di frutta e ortaggi, ma la passione della canzone napoletana è quella per il Napoli, lo portò a incidere un 45 giri con un brano dedicato alla squadra: 'O Napule è 'nu lione" il quale ebbe un ottimo successo nel panorama musicale napoletano di quegli anni.
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