mercoledì 20 maggio 2026

Mugnano, la prima fontana compie 131 anni

Nel 1895 nessuna casa privata o ufficio pubblico di Mugnano aveva un impianto di acqua corrente quando in Piazza Municipio fu inaugurata la fontana, il punto d'acqua che si vede nella foto qui pubblicata. È vero, nel corso della sua esistenza ha cambiato posizione e tipo di struttura: una volta in muratura, poi in ghisa, fino all'attuale scatolato in ferro. Quest'anno compie centotrentuno anni da quando nella cittadella mugnanese il primo zampillo dell’acqua del Serino avvenne nel lontano 1895, appunto ed era giovedì 23 maggio (evento immortalato nella foto sotto); all’inaugurazione, tenuta in pompa magna, prese parte la cittadinanza tutta e diverse autorità. Le fontane furono disseminate nelle piazze e lungo le strade principali e a “puntone ‘e vico”. Il quotidiano via vai era continuo e gli incaricati a tale servizio erano i ragazzi e le donne, quest’ultime ne approfittavano per intrattenersi volentieri a conversare tra loro. Per approvvigionarsi si usavano i più disparati recipienti: bottiglie, secchi, damigiane e quant’altro. Le piccole fontane erano costituite, quasi sempre, da una semplice struttura, ovvero una colonnina di circa mt.1,20 di altezza, di ghisa o in muratura in tufo. A Mugnano è tuttora esistente quella nella Piazza principale e da pochi anni, invece, è stata ripristinata quella in Piazza Brando e in Via Napoli. Altre, purtroppo, sono state soppresse, come quella di Largo Maio e quella di Largo Chianese, l’attuale Piazza Dante, nonché quella in Via dell’Orologio, l’odierna Via 4 Martiri. L’importo per la costruzione dell’impianto, per quanto riguardò Mugnano, fu di lire 36.758, e non pochi furono i problemi nell’estinzione di fatture insolute da saldare alla Società dell’Acquedotto. Per ovviare al consumo eccessivo si optò per la sostituzione dei rubinetti di tutte le fontanine, ovvero quelli a getto continuo lasciarono il posto a quelli a getto intermittente automatico. La fornitura fu a cura della ditta Segalli di Milano, con un costo pari a Lire 45. La maggior parte della popolazione mugnanese, nel 1901, si approvvigionava dell’acqua del Serino grazie, appunto, alle fontane disseminate sul territorio, tranne però pochi privilegiati, ovvero di alcune famiglie agiate dell’epoca, che ottennero il permesso per un impianto a domicilio, come per l’allora Sindaco Capece Minutolo, la famiglia Capasso Giuseppe e Pasquale e la famiglia Chianese. Per uso industriale fu autorizzato il signor De Liso Francesco, il quale prelevava, quotidianamente, circa 28 barili d’acqua per il suo molino a vapore, con una rata mensile di lire 14,80. Con delibera di Giunta n° 126 del 26 luglio 1904, su espressa richiesta della fondatrice dell’Istituto Sacro Cuore di Gesù, Suor Maria Pia Brando, le si concesse l’installazione, nel cortile del plesso da lei diretto, di una presa d’acqua con prelievo giornaliero di circa 500 litri e per la durata di cinque anni. Anche la Parrocchia di San Biagio, nel 1908, su richiesta dell’allora canonico don Nicola Cipolletta, si collegò alla rete idrica del Serino con un solo rubinetto posto nella vecchia sagrestia e con un prelievo giornaliero di circa cento litri, stipulando un contratto di cinque anni. Era fatto divieto di usare la fontana ai vetturini, pertanto non era possibile lavare i calessi o i cavalli.

Inaugurazione del primo punto 
D'acqua corrente in Piazza Municipio 



Testi e foto di Carmine Cecere 

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