lunedì 18 maggio 2026
Mugnano, 'o bancolotto 'e miezo 'o llario
Nel 2019 la vetusta ricevitoria della famiglia Acconciagioco lascia la gestione alle sorelle Liccardo, due donne dinamiche, direi instancabili che oggi portano avanti un luogo storico per tante generazioni mugnanesi, luogo in cui si va per tentare la fortuna e che da sempre si è visto il sorriso e la tristezza sui volti di chi entrava per giocare, come pure accade oggi. "Il gioco del lotto a Napoli affonda le sue radici nel XVII secolo. Arrivato in città nel 1682 grazie ai mercanti genovesi, il gioco divenne ben presto una vera e propria ossessione popolare, trasformandosi nel tempo in un linguaggio collettivo, un rito scaramantico e una forma di divinazione". E così in seguito si diffuse in ogni contrada o villaggio, fin quando anche Mugnano ebbe la sua prima ricevitoria e sicuramente quella di cui stiamo raccontando è una delle prime se non la prima. Per decenni diretta dai fratelli Acconciagioco di Marano, la ricevitoria di Piazza Dante è ormai totalmente digitale, rispetto a quando i biglietti si stilavano su foglietti di carta velina con una grafica tutta particolare. Oggi invece ci pensano le macchine, le penne, ormai, servono a ben poco, considerato il ciclo meccanico attuale. Un tempo in questo tempio del gioco c'era solo il lotto, ora c'è una vasta gamma di lotterie e soprattutto di gratta e vinci, ma si effettuano anche pagamenti di bollettini, ricariche telefoniche e altri servizi. E parlando di gioco del lotto non possiamo che salutarvi con un terno secco giocato da me alcune volte, augurandovi buona fortuna con: 8, 18 e 21.
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