giovedì 28 maggio 2026

Mugnano, la mattina tutti da Coraggio

Erano gli anni sessanta quando frequentavo le scuole elementari Sequino in Piazza suor Maria Pia Brando, e tutte le mattine, con l'odore proveniente dalle vicine campagne, mi recavo a scuola. Cartella in spalla e grembiulino nero, nella folta processione di bambini pressappoco della mia stessa età. All'epoca non c'erano né mamme né papà ad accompagnare noi figli a scuola, eravamo automaticamente autonomi. Auto che potevano impensierire ce ne erano poche e pertanto ci si andava senza alcuna preoccupazione. L'unica preoccupazione era data dai litigi tra noi ragazzi, ma ciò accadeva raramente. Sulla strada che ci conduceva all'Istituto, nell' attuale Via Roma, un tempo Via Sant'Aniello, vi era un locale alquanto particolare. Poteva essere una merceria ma non lo era, una dolciaria e nemmeno poteva dichiararsi tale. Fatto sta' che ogni mattina innanzi quel negozio c'era una fila di bambini ad attendere il proprietario turno per acquistare le varie leccornie che vendeva. L'uomo dietro il piccolo bancone si chiamava Umberto Coraggio (parente di mio padre), il quale con una certa destrezza serviva i piccoli clienti che a spintoni acquistavano ogni tipo di caramelle, gli squisiti "Chicchirichì", che era una sorta di grosso bignè ripieno di panna, di "Ciuciu'" e di penne a chi ne chiedeva una. Nella foto sopra il locale è quello con le porte marrone nel quale alcuni anni or sono vi era una salumeria. Ricordo ancora il frastuono che producevamo, qualche furbetto allungava le mani, ma l'occhio vigile di Coraggio scongiurava qualsiasi furto o altro. Non ricordo affatto quando chiuse i battenti, però so che a Coraggio subentrarono le nipoti che gestirono il negozio ancora per qualche anno e poi ci fu la chiusura definitiva.


Testo e foto (2026) di Carmine Cecere 

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