martedì 26 maggio 2026

Mugnano, il tram dei desideri

Via Napoli, un tempo, era una strada sterrata impolverata, con alberi di noci a destra e a manca, profumata in primavera e ombrosa d'estate, allietata dal canto dei passeri, delle rondini e di tanti altri volatili. Non vi era illuminazione e quasi niente case. Su di un lato di essa c'erano i binari dell'antico tram che trasportava passeggeri da Mugnano fino al capoluogo. Prima l'ippovia, ovvero i tram coi cavalli e poi nel 1900 quelli con la corrente elettrica. In Via Napoli, dove oggi c'è la pizzeria e i negozi di abbigliamento, era ubicata l'officina nella quale si effettuavano controlli e riparazioni. E lì vi erano le prime case che davano verso il paese, così come si nota nella foto sotto. Nell'Azienda ci lavorano molti dei nostri compaesani, difatti nella foto sopra il conducente è Francesco Mosca. Il tram che dalla piazza omonima del capoluogo stazionava, una prima volta fuori dal paese, ovvero: più o meno all'altezza dove oggi c'è la croce in Via Napoli, successivamente, su richiesta del Consiglio comunale mugnanese, lo stazionamento avvenne 'nmiezo 'o llario. Credo che oggi i mugnanesi in merito ai trasporti abbiano fatto un passo in dietro, lamentele se ne sentono di continuo e quando si parla del tram che arrivava fino in piazza Dante lo si fa con una certa malinconia considerato che attualmente per raggiungere la stazione della metro lo si fa con mille difficoltà e con l'ausilio di un autobus che si fa desiderare.

Nella foto, sulla destra, si intravedono
i binari del tram nei pressi del
negozio di Maione Music (clicca la 
Foto per ingrandirla)



Testo di Carmine Cecere 

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