sabato 30 maggio 2026

Mugnano, il personaggio: "Francuccio 'o faligname"

In questa foto scattata da poco (2026) si vede il tempo logorare gli infissi e le insegne, e le erbe spontanee tappare le serrande come a siggilare ciò che è rimasto dentro. La bella falegnameria di Francesco Liccardo, Francuccio per gli amici, imperava in Via Napoli con le sue vetrine allestite anche dei suoi hobby: la pittura e i presepi, nonché il mobilio che realizzava: dall'anticato al moderno. Clienti non ne mancavano. Io, ogni qualvolta lo vedevo era lì che fumava sulla soglia della porta d'ingresso con le mani imbrattate di vinavil. L'attrazione delle sue vetrine erano i pastori che richiamavano la tradizione napoletana, belli illuminati nei giorni natalizi. Da quel piccolo ingresso si sprigionava un odore di legno tagliato che quasi sembrava fosse fresco. Ora in quei locali c'è soltanto silenzio e i ricordi di un uomo che lavorava mettendo in campo tutta la sua arte sorretta dalla passione per la falegnameria. Quando passo su quel marciapiede, quelle serrande sbarrate mi procurano una certa tristezza, ormai sono chiuse dal 2013, anno in cui Francuccio è volato in cielo.

Foto Google Maps 2011



Testo e foto sopra di Carmine Cecere 

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