Mugnano, i personaggi: Martini e Riviello

Nella foto a fianco vediamo due giovani sorridenti professori della Cirino degli anni settanta: Nicola Martini e Raffaele Riviello. Colonne portanti di quel periodo, il primo di Applicazioni Tecniche, il secondo professore di disegno. Se non ricordo male il Martini abitava nel palazzo della Zerowatt, in fondo via Mugnano - Melito; il Riviello, invece, abitava nel suo palazzotto sul finire di Via San Lorenzo, sotto il quale aveva una fabbrica dove realizzava scheletri in legno per videogiochi da bar. Aveva un carattere tenace e i suoi studenti sapeva tenerli a bada, ma non era cattivo né presuntuoso e quando c'era da scherzare era permissivo e anche lui scherzava. I più bravi in disegno di quella storica sezione eravamo io e Angelo Spaccamonte, buonanima. Il Martini era un pezzo di pane d'uomo, sopportava qualsiasi angheria da parte nostra. Ogni sua lezione si trasformava in guerriglia urbana, lui alla lavagna che spiegava e noi nei banchi a fare casino, dopo averci richiamato a più riprese, vinto se ne usciva a fumare una sigaretta, tra l'altro era un fumatore incallito, l'indice e il medio della mano destra erano ingialliti. Non meritava affatto alunni come noi, meritevoli solo di biasimo, indisciplinati fino al midollo, una vera apocalisse per un uomo così a modo, pace all'anima sua. Del Riviello si sa solo che lasciò Mugnano per trasferirsi al nord con la famiglia e la fabbrica. Foto Mugnano Antica
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