lunedì 30 marzo 2026

Mugnano, il gatto con le ali e tre code

Di storie fantastiche Mugnano ne ricorda poche e tra queste ce n'è una che all'inizio degli anni ottanta fece scalpore. Se vogliamo dirla alla De Andrè, accadde che, di bocca in bocca di strada in strada, volò la notizia in quanto a Mugnano, in Via Leopardi, una famiglia ospitava un gatto alquanto strano. Accorsero le autorità, con in testa il sindaco di allora, le forze dell'ordine, nonché i servizi veterinari d'ogni genere. Una folla di gente si aggirava nei dintorni della casa, tenuta lontana dai carabinieri. Si mossero supposizioni su supposizioni e si giocarono al lotto centinaia di lire, considerato che l'euro era ancora da venire. I media si recarono in loco, la TV diede la notizia e alcuni rotocalchi misero in stampa la strana novella. La storia andò avanti per giorni, un via vai di gente curiosa in processione pur di vedere e di capire di cosa si trattasse. Si sprecarono parole e trattati d'ogni filologia e coloro che erano affetti da ailurofilia furono finalmente soddisfatti quando un timido comunicato asserí che il povero micio era malformato. Tutto qui, non c'era nulla di fantastico, nulla di misterioso, nulla di romanzesco, solo una sfortunata faccenda di un gatto affetto da chissà quale malattia. Passarono ancora alcuni giorni, poi spenti i rifletterori tutto finì. Ne resta solo il ricordo di qualcuno, come quello dello scrivente.


Testi di Carmine Cecere 

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