domenica 3 luglio 2022

Gargiulo, a 30 anni dalla scomparsa, compie 40 anni il suo volume storico

Di mattina a scuola ad insegnare e di pomeriggio in giro per la sua Mugnano a far sopralluoghi in cerca di notizie. Sul finire degli anni settanta, in contrada Cannito piccolo, oggi Via Brodolini,  durante gli scavi per la messa in opera del gasdotto fu rinvenuta una tomba, probabilmente degli Osci, risalente al V secolo a.C., lo incontrai e mi chiese di indicargli il punto esatto dove si trovasse il mausoleo, che con attenzione visitò. Non avevo alcun idea che stesse realizzando quello che poi diede alle stampe e alla cittadinanza mugnanese tutta. Mi trovavo in zona con degli amici a far baldoria, lui si avvicinò e ci chiese dove fosse avvenuto il ritrovamento della tomba. Lo conducemmo in loco e con attenzione, in silenzio, visitò l'avello. Da quel giorno in poi, non so spiegarmi il perché, iniziai ad incontrarlo spesso. A volte da solo, a volte con delle persone; una volta, invece, lo vidi con il fotografo Renato De Angelis a scattar foto. La prefazione del libro fu di don Giacomo Di Maria, illustre storico calvizzanese, nonché parroco della chiesa madre di Calvizzano. Il tomo, composto da 218 pagine ed edito da Ferraro, prese vita nel 1982. Riporto la dedica che con affetto e passione rivolse ai mugnanesi e a tutti coloro che avrebbero sfogliato quelle pagine. "A quanti nel mio paese studiosi di ogni età, nel fluire del tempo traendo dal passato lezioni di vita, dicono a tutti l'amore ai puri ideali, questo libro dedico con animo grato, vibrante di affetto sincero" . 

testo di Carmine Cecere   

lunedì 6 giugno 2022

San Biagio, completato il restauro della facciata uffici

Con l'inizio di giugno, finalmente, si è completato il restauro della facciata degli uffici parrocchiali. Dopo circa trent'anni, di tangibile degrado, si sono portati a compimento i lavori da sempre auspicati dai fedeli sambiagini di diverse generazioni e mai prima d'ora ultimati. Con l'impegno di don Antonio Di Guida e l'apporto dei fedeli dell'amato santo patrono, in questi ultimi tre anni circa, si sono svolti diversi lavori dell'intera fabbrica, donando doveroso decoro alla chiesa Madre della città. 

testo di Carmine Cecere 

sabato 28 agosto 2021

San Biagio, completato il restauro della facciata

Il restauro, iniziato nello scorso luglio, si è concluso in questo agosto caldo e sornione; dopo appena un mese riecco la facciata della chiesa madre in tutto il suo splendore. I mugnanesi, che ritorneranno dalle vacanze, troveranno la casa del santo patrono rimessa a nuovo. Dopo il restauro della torre campanaria, ultimato nel maggio scorso, la città può inorgoglirsi anche di quello della settecentesca facciata. Gli ultimi lavori, di cui ci si ricorda, sono quelli eseguiti nel dopo terremoto dell'ottanta e quelli negli anni novanta. Mentre nel 2008 con i fondi comunali, gli oboli dei fedeli di San Biagio e il supporto della Sovrintendenza ai Beni Culturali, iniziò il restauro degli storici dipinti su tela posti sull'altare maggiore e su i due altari laterali, nonché quello sul soffitto della chiesa. Nel 2010, invece, è la volta della lucidatura della pavimentazione. Con l'impegno e la volontà del parroco, don Antonio Di Guida, e la partecipazione fattiva dei fedeli, sono state compiuti, nel 2020 e 2021, lavori necessari; ridando il doveroso decoro alla casa di tutti i fedeli della città.

testo di Carmine Cecere 

venerdì 28 maggio 2021

San Biagio, restaurata la torre campanaria

In data 27 maggio 2021, all'imbrunire di una calda giornata di sole, il parroco don Antonio Di Guida e i fedeli della comunità parrocchiale di san Biagio, nel pieno rispetto delle norme antiCovid, hanno festeggiato la fine dei lavori di restauro della torre campanaria. Dopo sei mesi di ininterrotti lavori, tinteggiato di  un giallo napoletano alquanto tenue e illuminato da un sistema di fari a Led, il campanile sembra rinato a nuova vita dopo 245 anni dalla sua realizzazione o presunta tale avvenuta nel 1777. Le facciate intonacate hanno rivestito quel tufo invecchiato dalle intemperie e dal tempo. Ecco quanto in passato ci raccontavano il Rev. Francesco Gargiulo e il professore Busti a proposito del campanile. Da “Mugnano di Napoli, fra storia e tradizioni” del Rev. Francesco Gargiulo, riportiamo il resoconto pastorale del 1598 nel quale son descritte le caratteristiche del campanile. “…La torre campanaria, separata dal corpo fabbrica della chiesa, è costruita con pietre di tufo in forma quadrangolare con l’apertura nella parte superiore a forma di mezzaluna, con porta di legno e serratura munita di chiave. Vi si sale per mezzo di gradini di legno ed in cima sono appese due campane con funi che passano per il pavimento…”. Dalla “Guida storica e religiosa di san Biagio” del prof. Luigi Busti edito nel 2003, leggiamo: “… La torre campanaria, alta circa mt. 24,00, a pianta quadrata, è posta ad una distanza di circa mt. 6,00 dalla Chiesa ed è raggiungibile attraverso un cortiletto; questa si articola in n°3 ordini sovrapposti, di cui il primo ha le pareti leggermente strombate; al livello del terzo ordine sono collocate le campane; la copertura, sormontata da un cornicione, è piana.”