Sono appena trascorsi 14 anni da quando il mondo civile di Napoli nord è quello dell'agro aversano intraprese una dura battaglia contro tutte le discariche dei rifiuti ma in special modo quella del Tirone a Marano di Torre Caracciolo e altre. La sensibilità a questo annoso problema fece alzare diverse barriere affinché in quei giorni i camion che sversavano ogni fetenzia si fermassero, giacché l'aria era ormai diventata torbida e irrespirabile. Ci furono campi di battaglia e politici contro politici, ma la novità fu quella della rivolta civile. Un numero incalcolabile di Associazioni e liberi cittadini combatterono sotto la stessa bandiera, quella della legalità, contro l'assillante problema dei rifiuti che per un decennio o forse più, aveva sottratto verde e qualità della vita, e che nessuno riusciva a risolvere. Le nostre strade erano ormai colme di sacchetti e puntualmente, al calar della sera, c'erano incendi in ogni dove. Una guerra che vide sul campo la continua lotta dei vigili del fuoco. Nel casertano per esempio si registravano centinaia di incendi al giorno, senza calcolare quelli di Napoli e provincia. Passavano mesi e anche le tavole rotonde, ma il problema sembrava non avesse via d'uscita, ed ecco che la gente a dimostrare per strada il proprio assoluto dissenso. Sul sagrato di san Biagio ci fu un incontro dei sindaci di Napoli nord i quali uniti decisero insieme di contestare l'immobilismo regionale. Trascorsero i giorni ed arrivarono quelli in cui furono rimosse le barricate di Vallesana, la Regione si attrezzò come ormai tutti sanno, lo sversamento selvaggio fu interrotto, i comuni si diedero da fare con la raccolta differenziata e finora sembra che proceda tutto alquanto nella norma, forse.
Foto di Maria Sarracino
Testo di Carmine Cecere