domenica 12 aprile 2026

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: don Giuseppe Diana

La già prima traversa Aldo Moro si onorerà di diventare Via Giuseppe Diana, chiamato anche Peppe Diana o Peppino Diana (Casal di Principe, 4 luglio 1958 – Casal di Principe, 19 marzo 1994), è stato un presbitero, attivista e scout italiano, assassinato dalla camorra per il suo impegno antimafia. Nasce a Casal di Principe, in provincia di Caserta, da una famiglia di proprietari terrieri. Nel 1968 entra nel seminario di Aversa: vi frequenta la scuola media e il liceo classico. Successivamente continua gli studi teologici nel seminario di Napoli, sede della Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Vi si laurea in Teologia biblica e poi si laurea in Filosofia presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Nel 1978 entra nell'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI) dove fa il capo reparto. Nel marzo 1982 è ordinato sacerdote. Alle 7.20 del 19 marzo 1994, giorno del suo onomastico, mentre si accinge a celebrare la messa, don Diana venne assassinato nella sacrestia della chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe. Un camorrista lo affronta con una pistola. I 5 proiettili vanno tutti a segno: due alla testa, uno al volto, uno alla mano e uno al collo. Don Giuseppe Diana muore all'istante. L'omicidio, di puro stampo camorristico, fa scalpore in tutta Italia e in tutta Europa per la sua brutalità. Un messaggio di cordoglio è pronunciato da papa Giovanni Paolo II durante l'Angelus del 20 marzo 1994.


Testo Wikipedia, foto sconosciuto, pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Giuseppina Bianco

Sarà la stessa strada che ospita una croce dedicata a lei, via Costantino, che prendere il nome di Giuseppina Bianco. Nacque nel gennaio del 1927, a Piscinola, allora frazione del Quartiere San Carlo All'Arena, nella masseria Delle Donne. La sua era una famiglia numerosa, i cui genitori, Andrea e Teresa, e i numerosi fratelli piccoli, si dedicavano con sacrificio al duro lavoro nei campi. "Era una fanciulla buona, senza nulla di eccezionale, semplice e mite, modesta e bene educata come tutte le fanciulle del paese, religiosa, senza smanie, studiosa per quel tanto che le permise di ottenere la licenza elementare, per poi dedicarsi alle cure della famiglia e della terra come quasi tutte le contadinelle del luogo, presto spose e prolifiche mamme". Eravamo sul finire della seconda guerra mondiale, gli alleati sbarcati a Salerno con sacrifici arrivarono a Napoli e anche a Piscinola e il paese era stato trasformato in sede di accampamento per i marocchini del generale francese Jouè, reduci dalle bravure di Esperia e le donne avevano paura. Non osavano più andare fuori sole, nemmeno di giorno, nemmeno per andare in chiesa, e si raccoglievano nella minuscola cappella votiva dedicata al Sacro Cuore, in piena campagna". L'episodio dell'eccidio di Giuseppina Bianco avvenne, il 17 maggio del 1944, quando la ragazza era dedita, insieme alla mamma e alcuni fratellini, al lavoro di diserbo del grano nel suo piccolo podere, situato non lontano dalla masseria Epitaffio, dove c'era una cappellina, proprio per mano di un soldato francese sbandato che vedendo la ragazza tentò di violentarla e preso da rabbia e raptus trafisse Giuseppina con l'arma che aveva con sé nella masseria Epitaffio in Mugnano di Napoli.


Testo di Salvatore Fioretto, foto sconosciuto, pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Marco Pantani

Sarà dedicata al grande scalatore la strada detta Cuparella. Marco Pantani (Cesena, 13 gennaio 1970 – Rimini, 14 febbraio 2004) è stato un ciclista su strada italiano, con caratteristiche di scalatore puro. Soprannominato "il Pirata" (o anche "Pantadattilo", appellativo attribuitogli dal giornalista Gianni Mura), è considerato tra i più forti scalatori puri di tutti i tempi in virtù dei numerosi suoi record in salita e i riconoscimenti da parte di altri corridori.


Testo Wikipedia, foto autore sconosciuto, pubblico dominio
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Angelo Vassallo

La già V traversa di Via Aldo Moro si onorerà di portare il nome di Angelo Vassallo (Pollica, 22 settembre 1953 – Acciaroli, 5 settembre 2010) è stato un politico italiano. Sindaco di Pollica in tre mandati (dal 1995 al 1999, dal 1999 al 2004 e dal 2005 al 2010), nel 2010 si era presentato per un quarto mandato: unico candidato, rieletto il 30 marzo con il 100% dei voti validi, 76,55% dei votanti (1286 voti su 1680 votanti, con 394 schede non valide, incluse le bianche) a fronte di un'affluenza votanti del 72,4% degli aventi diritto. Esponente del PD, in passato aveva ricoperto anche l'incarico di consigliere provinciale a Salerno tra le file de La Margherita; oltre alla carica di sindaco, ricopriva anche quella di presidente della Comunità del parco, organo consultivo e propositivo dell'ente parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Soprannominato il "sindaco pescatore", politicamente Vassallo si distingueva per un marcato ambientalismo. Fu assassinato il 5 settembre del 2010.


Testo e foto Wikipedia
Pagina a cura di Carmine Cecere