martedì 31 marzo 2026

Un autolavaggio e un'armeria divennero locali parrocchiali

Un'armeria e un autolavaggio diventano locali della parrocchia, quando sul finire degli anni novanta del secolo scorso l'allora parroco don Mario Bellicose riesce ad acquisire le due attigue strutture. Locali necessari per le attività parrocchiali e soprattutto far sì che l'autolavaggio di Michele sloggiasse in quanto troppo vicino all'ingresso della sagrestia. Quante volte ho portato a lavare la mia prima autovettura, la mitica cinquecento, di colore rosso. L'esercizio era indiscussamente frequentato da quasi tutti i mugnanesi, avere un esercizio del genere sotto casa era una comodità per molti di noi, non di certo per chi frequentava la parrocchia, giacché il movimento di auto era notevole e a volte poteva essere anche pericoloso. Nel primo locale che si vede nella foto sulla destra vi era l'armeria dei Loira che chiuse i battenti prima dell'autolavaggio. I proprietari decisero di vendere e padre Mario li acquistò entrambi. La comunità parrocchiale cresceva e quei locali furono necessari, vi fu poi ubicata la Caritas, ma si svolgevano tante altre attività, anche ludiche e non solo religiose. E fu così che la storica armeria dei Loira e l'autolavaggio da tutti detto da Michele, sparirono per sempre.


Foto dei locali Caritas dove un tempo vi erano l'autolavaggio e l'armeria.

Testi di Carmine Cecere 

Maria Pia Brando, necessario un restauro

Non ricordo quando è stato effettuato l'ultimo restauro al simulacro della fondatrice del Sacro Cuore, ma, da come si presenta ora, credo che sia opportuno darsi da fare prima che degradi del tutto. Inaugurata negli anni cinquanta alla presenza del Cardinale Ursi, la statua domina la piazza da un settantennio circa. Quel marmo bianco che rappresenta colei che ha dato tanto ai poveri e alle sue orfanelle e alla cittadinanza, ha fatto compagnia a generazioni di scolari mugnanesi, inducendo in loro un doveroso rispetto. Se la memoria non mi inganna non ricordo che ci sia mai stato alcun oltraggio, né lasciato segni se non quelli del tempo e delle intemperie. Nelle mie frequenti escursioni ho notato il rigonfiamento dei marmi dei piedistalli, ma ci vorrebbe un controllo da parte di tecnici per valutarne le condizioni e non certo quello dettato dalle mie sensazioni e dall'affetto cresciuto col tempo nei riguardi della statua e quello che essa rappresenta per tutti noi mugnanesi.

Foto attuale della statua 2026


Testo di Carmine Cecere 

lunedì 30 marzo 2026

Mugnano, il gatto con le ali e tre code

Di storie fantastiche Mugnano ne ricorda poche e tra queste ce n'è una che all'inizio degli anni ottanta fece scalpore. Se vogliamo dirla alla De Andrè, accadde che, di bocca in bocca di strada in strada, volò la notizia in quanto a Mugnano, in Via Leopardi, una famiglia ospitava un gatto alquanto strano. Accorsero le autorità, con in testa il sindaco di allora, le forze dell'ordine, nonché i servizi veterinari d'ogni genere. Una folla di gente si aggirava nei dintorni della casa, tenuta lontana dai carabinieri. Si mossero supposizioni su supposizioni e si giocarono al lotto centinaia di lire, considerato che l'euro era ancora da venire. I media si recarono in loco, la TV diede la notizia e alcuni rotocalchi misero in stampa la strana novella. La storia andò avanti per giorni, un via vai di gente curiosa in processione pur di vedere e di capire di cosa si trattasse. Si sprecarono parole e trattati d'ogni filologia e coloro che erano affetti da ailurofilia furono finalmente soddisfatti quando un timido comunicato asserí che il povero micio era malformato. Tutto qui, non c'era nulla di fantastico, nulla di misterioso, nulla di romanzesco, solo una sfortunata faccenda di un gatto affetto da chissà quale malattia. Passarono ancora alcuni giorni, poi spenti i rifletterori tutto finì. Ne resta solo il ricordo di qualcuno, come quello dello scrivente.


Testi di Carmine Cecere 

Mugnano, vecchio ufficio postale

Alcuni giovani mi hanno chiesto dove fosse l'ufficio postale negli anni settanta ottanta. Ebbene il vecchio ufficio postale si trovava all'inizio di Via Napoli, sulla sinistra appena usciti da Piazza Dante, andando in direzione del bivio. Forse molto più comodo dell'attuale ma demograficamente siamo cresciuti e pertanto si rese necessario la realizzazione di una struttura per le future generazioni. Per un po' fu ubicata dove c'erano i locali della pizzeria dei De Magistris, sostituita poi dal Banco di Napoli. Quel vecchio ufficio postale era molto comodo per la popolazione ma angusto per chi ci lavorava. Purtroppo non ci sono foto d'epoca che raffigurano quell'esercizio, ma solo una recente immagine (sopra) nella quale è visibile (prima porta a sx) il locale in cui negli anni ottanta era allocata la sede della Democrazia Cristiana e dove una sera ci fu un incontro con l'allora ministro Gava. Subito dopo si vedono i due ingressi del vecchio ufficio postale, oggi, invece, c'è un negozio di cosmetici.


Testi di Carmine Cecere 


domenica 29 marzo 2026

San Biagio, Missione Popolare "Sotto chi tene core"

Il 18 aprile prossimo parte la Missione Popolare voluta dalla parrocchia di San Biagio e diretta dal parroco don Antonio Di Guida. Si svolgerà lungo nove giorni di eventi e di incontri con quaranta missionari Oblati di Maria Immacolata: i quali visiteranno persone abbienti, il mondo della politica mugnanese, nonché quello della scuola. "Sotto chi tene core" questo è il titolo dato alla missione "che vivremo e che sarà un tempo speciale di incontri, d'ascolto e annuncio della parola di Cristo". A margine pubblichiamo la brochure di quanto avverrà in cui vi sono pure gli appuntamenti della settimana santa.


Clicca per ingrandire le brochure 



Testi a cura di Carmine Cecere 

sabato 28 marzo 2026

Rosa Liccardo, "la fiaccola sul moggio" compie 21 anni

Era un caldo pomeriggio il 22 giugno del 2005 quando nell'aula Consiliare, davanti a un locale gremito di gente, fu presentato "La Fiaccola sul moggio" della maestra Rosa Liccardo, con il patrocinio delle Suore del Sacro Cuore. La bibliografia mugnanese si arricchiva di un nuovo gioiello. Innanzi a una massiccia partecipazione prese vita la manifestazione e tra le autorità presenti vi era anche l'ex commissario prefettizio D'Ascia, il sindaco Palumbo, l'assessore alla Cultura Enzo Selvaggio, il Reverendo Padre Rosario Mauriello e ovviamente la Madre Superiora. Il volume riprendeva il percorso lasciato dal primo biografo della reverenda madre e cioè da don Francesco Gargiulo, il quale con il suo "Il cammino di una madre" mise in evidenza tutta la passione che aveva la pia suora per lo "Scauzone" e per le tante vicessitudini offrontate nel duro cammino personale, nonché spirituale. Sono ormai trascorsi 21 anni e credo che sarebbe opportuna una nuova pubblicazione atta a far avvicinare le nuove generazioni a una lettura che con garbo racconta di difficoltà e in un certo qual modo di vita avventurosa.


Testi e foto di Carmine Cecere 

venerdì 27 marzo 2026

Mugnano, Piazza Municipio: locali storici

Negli anni venti - trenta quando l'Italia tutta era sotto il regime fascista, 
in Piazza Municipio a Mugnano la facevano da padrone i locali in cui era ubicato il Partito Nazionale Fascista mugnanese. Nella foto accanto (clicca sopra per ingrandirla ) è evidente la massiccia partecipazione, in cui si vedono tanti giovani sfoggiare in camicia nera davanti ai locali in cui oggi c'è l'associazione San Biagio e a fianco un esercizio commerciale. Con gli eventi storici che porteranno al crollo del regime nero e con i mutamenti politici e la nascita di nuovi partiti, quei locali cederanno il posto alla Democrazia Cristiana e altre schiere di giovani occuperanno quegli spazi. Con i tempi moderni e con il boom economico ci saranno ancora nuovi cambiamenti e quei luoghi faranno spazio ad esercizi commerciali. E oggi, infatti, c'è l'associazione religiosa di san Biagio e un esercizio di pompe funebri laddove negli anni sessanta - settanta vi era il mitico bar di "Sisino". Ricordiamo pure che in quel punto sostava il 160 rosso dell' Atan negli anni settanta fino a metà anni ottanta.


Testi di Carmine Cecere 

giovedì 26 marzo 2026

"Lungo il Torricello" compie 26 anni

Sono ormai 26 anni che la bibliografia mugnanese si pregia di un capolavoro come "Lungo il Torricello". Un'opera tecnica che racconta e analizza ciò che l'antichità ha lasciato sul nostro territorio. Mugnano è proficua di reperti archeologici e non da meno è quanto valorizzato dagli scritti dell'eclettico storico, professor Davide Fabris il cui operato è di porre in essere quanto rinvenuto dall'antica masseria del Torricello, nella quale venne alla luce un mausoleo della Roma Imperiale del IV-III sec. dopo Cristo, le cui opere murarie sono in opus reticolatum. Davide Fabris, nasce a Napoli, figlio dell'illustre Alfio, professore di storia dell'arte. Davide è
 giornalista pubblicista e poeta, è iscritto alla Società di Storia Patria, svolge attività di ricerche su tematiche storiche - artistiche, in collaborazione con la Sopraintendenza ai BB.AA. Nel 2000, con il patrocinio del Comune di Mugnano ed il fu Partito Social Democratico, pubblica "Lungo il Torricello". Il giovane professore è ancora sulla breccia, e tra un ritrovamento e l'altro, come la necropoli rinvenuta in contrada paparelle alcuni anni fa, dà lustro alla città che lo ha adottato.

Professor Davide Fabris



Testi e foto di Carmine Cecere 

domenica 22 marzo 2026

Mugnano contro le leucemie

Per il quarto anno consecutivo l'associazione "Acculturiamo Mugnano" di Marco Saliceti con il punto AIL in Piazza Municipio ha dato luogo alla raccolta di fondi con la vendita di uova pasquali per sostenere la ricerca scientifica dei tumori del sangue. Anche quest'anno è andata più che bene, la gente si è dimostrata più generosa che mai, facendo proprio un messaggio alquanto importante aldilà dell'acquisto di quanto le si proponeva. Il gazebo della solidarietà è stato un successo di cuore ed umanità, anche i più piccoli hanno recepito il messaggio e felici si sono avvicinati acquistando l'uovo con cui si dà speranza e futuro a quanti soffrono. "Dentro un Uovo di Pasqua AIL c’è molto di più di una semplice sorpresa. C’è il sostegno a oltre 140 studi scientifici in tutta Italia, il finanziamento di borse studio per giovani ricercatori, il supporto ai Centri Ematologici e l'assistenza migliore per i pazienti in tutta Italia. C'è la possibilità per tante persone di vivere il proprio futuro con speranza".

Foto sopra e sotto Marco Saliceti 



Testi di Carmine Cecere 

Capasso, Mugnano e Carpignano compie 36 anni

Giuseppe Capasso, nasce a Mugnano il 5 Ottobre del 1923, negli anni della sua giovinezza è un fervido animatore della Filodrammatica e di diverse attività del benemerito circolo "Don Rolando Rossetti" della Gioventù di Azione Cattolica. Fu segretario organizzativo della D.C. quando De Gasperi venne a Mugnano; fu assessore dal 1952 al 1956. Fu funzionario della Compagnia napoletana del gas dal 1946, in pensione dal 1983 e da allora si dedicò alla ricerca storica in merito alla sua cittadina natia. Con il patrocinio del Comune e dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione, nel 1990, 36 anni or sono, pubblica, "Mugnano e Carpignano: la storia attraverso i documenti". Lascia la sua amata Mugnano per stabilirsi a Napoli in Via San Giacomo dei Capri, dove finisce i suoi giorni terreni.

Giuseppe Capasso



Testi di Carmine Cecere 

sabato 21 marzo 2026

Gargiulo, a 34 anni dalla sua scomparsa ne compie 44 il suo capolavoro storico

Di mattina a scuola ad insegnare e di pomeriggio in giro per la sua Mugnano a far sopralluoghi in cerca di notizie. Sul finire degli anni settanta, in contrada Cannito piccolo, oggi Via Brodolini, durante gli scavi per la messa in opera del gasdotto fu rinvenuta una tomba, probabilmente degli Osci, risalente al V secolo a.C., lo incontrai e mi chiese di indicargli il punto esatto dove si trovasse il mausoleo, che con attenzione visitò. Non avevo alcuna idea che stesse realizzando quello che poi diede alle stampe e alla cittadinanza mugnanese tutta. Mi trovavo in zona con degli amici a far baldoria, lui si avvicinò e ci chiese dove fosse avvenuto il ritrovamento della tomba. Lo conducemmo in loco e con attenzione, in silenzio, visitò l'avello. Da quel giorno in poi, non so spiegarmi il perché, iniziai ad incontrarlo spesso. A volte da solo, a volte con delle persone; una volta, invece, lo vidi con il fotografo Renato De Angelis a scattar foto. La prefazione del libro fu di don Giacomo Di Maria, illustre storico calvizzanese, nonché parroco della chiesa madre di Calvizzano. Il tomo, composto da 218 pagine ed edito da Ferraro, prese vita nel 1982. Riporto la dedica che con affetto e passione rivolse ai mugnanesi e a tutti coloro che avrebbero sfogliato quelle pagine. "A quanti nel mio paese studiosi di ogni età, nel fluire del tempo traendo dal passato lezioni di vita, dicono a tutti l'amore ai puri ideali, questo libro dedico con animo grato, vibrante di affetto sincero" . 


Testi di Carmine Cecere 

venerdì 20 marzo 2026

Mugnano, giornata delle vittime delle mafie

Si è svolta presso il Centro Commerciale di Mugnano la giornata della memoria dedicata alle oltre 1100 vittime cadute sotto i colpi delle mafie che in decenni hanno vessato le nostre citta. A cadere personaggi del mondo civile, militare, giornalistico, politico, religioso e magistratura. Nella foto il ricordo di Salvatore Nuvoletta, giovane carabiniere freddato a Marano, nella sua città natale, da un gruppo di fuoco casalese. Era il 1982, Salvatore era presso il negozio del padre quando sopraggiunse un commando e il giovane militare ebbe il tempo di allontanare un bambino con cui stava giocando che immediatamente fu colpito a morte. Ecco cosa asseriva quando qualcuno gli ricordava la pericolosità del suo lavoro: "So di dover morire, me l'hanno detto ma non ho paura, io sono un carabiniere".

L'elenco delle oltre 1100 persone
Morte per mano delle mafie. Nella foto
Sopra il fratello ex maresciallo dell'Arma
Enrico Nuvoletta.



Testo di Carmine Cecere 

lunedì 16 marzo 2026

Mugnano, le donne e la toponomastica

A conclusione dei lavori della Commissione Toponomastica, oggi 16 marzo 2026, presso il teatro comunale di Mugnano si è tenuta una conferenza sul ruolo importante, vitale, delle donne nella toponomastica. Si sono registrati obiettivi mai raggiunti prima d'ora, su 46 denominazioni 23 sono quelle andate alle donne che si sono distinte nelle diverse attività e hanno fatto, così, la storia italiana e non solo. - Mugnano è, di fatto, pioniera in questo senso e un modello virtuoso replicabile ovunque: fare in modo che anche la toponomastica sia in equilibrio di genere e che abbia strade intitolate a donne, quanto a gli uomini, in una realtà diffusa in cui solo una piccola percentuale dei toponimi è rivolta alle donne, è un dovere morale per ogni amministrazione che abbia a cuore la vera parità - ciò è quanto ha dichiarato Daniela Puzone. In definitiva siamo i primi in Italia. Al convegno ha preso parte il Presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, l'onorevole Bruna Fiola, il Centro Antiviolenza Kintsugi, Gaetana Morgese, figlia di Lenuccia (Maddalena) Cerasuolo, Lina Varriale preside del Liceo Segré, la dirigente Lucia Caiazzo della Siani-illuminato-Cirino, l'assessora Daniela Puzone ed il sindaco Luigi Sarnataro, nonché il presidente della Commissione Toponomastica Vittorio Calabrese e in sala i membri tutti. Vi è stata buona partecipazione di pubblico, il parterre era quasi colmo.

Il Mattino del 18/3/2026


L'intervento della on. Bruna Fiola. Nella foto sopra 
Bruna Fiola, Vittorio Calabrese, Massimiliano Manfredi, Daniela Puzone, Luigi Sarnataro, Enrico Nuvoletta, Carmine Cecere, Davide Fabris, Antonio Zingarelli.



Testi e foto di Carmine Cecere 

domenica 15 marzo 2026

Mugnano, san Biagio e il Concilio Vaticano II

Nella foto a fianco, osiamo dire storica, è ritratta la parrocchia di San Biagio in uno scatto prima che entrasse in vigore quanto stabilito dal Concilio Vaticano II nel 1965, e cioè manca dell'altare centrale e nella foto sotto si vede il celebrante officiare la messa rivolto con le spalle ai fedeli e sicuramente è recitata in latino, giacché i due provvedimenti presero forma, attuati dal Concilio, dopo il 1965, man mano ogni chiesa si adeguò ai nuovi dettami clericali. Si realizzò l'altare centrale e la messa fu celebrata in italiano con il celebrante rivolto verso i fedeli.


Il celebrante è rivolto con le spalle ai fedeli 




Testi di Carmine Cecere 
Foto di Marco Saliceti 

Mugnano, vecchia Casa comunale

Nella foto a fianco, cedutaci da Marco Saliceti, è evidente l'antica Casa comunale in Piazza Municipio in uno scatto di fine anni sessanta. Si nota la torre dell'orologio, le balconate, il monumento ai caduti della prima guerra mondiale ed un puntellamento al portone d'ingresso (Clicca sulla foto per ingrandirla). A fianco, andando sulla destra, si intravede la piccola edicola in cui vi era rappresentato san Biagio e subito dopo si nota l'insegna del bar "Sisino". È evidente l'insegna telefonica che vi era all'interno del tabaccaio detto "'o Scic". Tra le persone in prima fila riconosco solo don Mimì Maione, dell'omonima farmacia, oggi farmacia Marrone, all'epoca ricopriva la carica di sindaco (1965-1969) deceduto nel 1976. Purtroppo non ci è dato sapere la manifestazione rappresentata dalla foto. Nella foto sopra si nota che il palazzo comunale è costituito da due piani, mentre in una foto del 1895 se ne conta solo uno.


Testi di Carmine Cecere 
Foto di Marco Saliceti 

Mugnano, Combattenti e Reduci

A sparire negli anni settanta fu la volta dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci sezione di Mugnano, sorta all'indomani della prima guerra mondiale. Ubicata in Piazza Municipio nei locali dei cacciatori, anche questa dileguatasi negli anni successivi. L'ANCR contava in quegli anni un ormai esiguo numero di membri. A farne parte anche mio nonno paterno, il quale, dai racconti di mio padre, partecipò alla campagna in Albania nel secondo conflitto mondiale, ritornandosene, per fortuna, sano e salvo. Purtroppo dell'Associazione mugnanese non girano foto, finora nessuno ha mai pubblicato alcuna immagine, ma resta il ricordo indelebile di una realtà ormai del tutto disintegrata. Io ho un ricordo vago, sbiadito, quando bambino vi passavo davanti quel che cercavo in quel locale era la presenza di mio nonno, il quale appena mi vedeva mi regalava le solite dieci lire. Di quel mondo nessuno sa più niente e non c'è alcuna narrazione, né tantomeno ci sia ancora qualcuno che possa raccontare qualche aneddoto di quel che fu il circolo mugnanese.

Nella foto sopra: stazione Alifana Giugliano, soldati in partenza per il fronte durante la "Grande guerra".

Testi di Carmine Cecere 

sabato 14 marzo 2026

Mugnano, c'era una volta il circolo Ferrotranvieri

Diciotto anni fa chiudeva i battenti per sempre il Circolo Ferrotranvieri mugnanese, sito in Via Napoli dove oggi vi è il salone di barbiere "Tony style". Diverse le generazioni cui fecero parte, tra questi anche mio nonno e alcuni parenti. Nella foto sopra un folto numero di appartenenti pronto a partire per una gita. Il Circolo fu fondato nel 1968 e per quarant'anni effettuò attività diverse, e ovviamente quella di riunirsi quotidianamente nello svolgere pratiche ludiche, ossia giocare a carte e discorrere della vita sociale e politica del paese. A quei tempi mi capitava spesso di passare nei pressi e accorgermi che il nonno di Carlo Albanese si dilettava nel suonare la chitarra o il mandolino, allietando i pomeriggi di chi vi era presente. Purtroppo sembra che tutto abbia una fine ed infatti venne anche quella del Circolo dei Ferrotranvieri, ed accadde nel 2008. Quella porta di ferro di colore azzurro fu chiusa per sempre e l'esistenza del Circolo ormai resta solo un ricordo anche se non per tutti. Peccato.

Foto 2026 - l'autobus 918 dell'Ente 
Autonomo Volturno in Via Napoli 



Testi di Carmine Cecere 



giovedì 12 marzo 2026

Mugnano, la barca delle Fasce Rosse

Le Fasce Rosse mugnanesi sono già in fermento per la santa Pasqua che è da venire. Nella chiesetta di san Lorenzo si sta realizzando una barca con sopra Maria, Madonna dell'Arco con la quale si esibiranno per le strade della città e presso il santuario di Sant'Anastasia come ogni anno, nonché la partecipazione alla 31esima gara che si terrà sempre a Mugnano tra le varie associazioni, sia Fasce rosse sia Fasce azzurre di diverse cittadine. La secolare manifestazione dei Fujenti, la cui devozione risale pressappoco al XVI secolo, si è ormai radicata profondamente nel capoluogo e nella provincia di Napoli. Mugnano non è da meno con le sue due associazioni e i membri cui vi fanno parte e che vi hanno fatto parte in passato, offrendo alla santa Madre tutta la loro devozione, partecipandovi scalzi (ora non più o perlomeno solo qualcuno) fin al Santuario della cittadina vesuviana. A questa folcloristica festa vi prendono parte anche molti giovani ed anche bambini che con il tradizionale abito bianco e la fascia che li contraddistingue si dimenano in danze e canti detti "a fronne 'e limone", sbandierando gonfaloni e altri oggetti con l'effigie della Madonna dell'Arco. A Napoli e provincia il lunedì in Albis è dedicato interamente a questa antica e tradizionale manifestazione e presso il Santuario si recano centinaia di carri allegorici laddove i Fujenti si prostrano in lacrime innanzi l'amata immagine, chiedendole miracoli o grazie.

Leggi ancora: I Fujenti e la Vergine dell'Arco

Il programma del 31° Concorso 


Testi di Carmine Cecere 
Foto di Marco Saliceti 

martedì 10 marzo 2026

Mugnano, Piazza suor Maria Pia Brando

In realtà più che una piazza nasce naturalmente come un trivio e a prendere le sembianze di piazza avviene con l'installazione della statua dedicata alla serva del Signore Maria Pia Brando negli anni cinquanta. In passato era denominata Piazza Sant'Aniello, giacché attigua al signorile palazzo dei Minutolo vi era una cappella dedicata al santo e nella quale erano sepolti gli appartenenti alla nobile famiglia. Sul lato Est sorgeva l'antico palazzo del notaio, ad Ovest il palazzo gentilizio dei Capece Minutolo sul quale poi sorse, negli anni trenta, l'edificio scolastico Sequino realizzato dall'impresa edile Ruggiero di Calvizzano, a Nord la settecentesca Villa del Marchese Venusio (acquistata questa dal Comune nel febbraio del 2026) e a Sud il convento del Sacro Cuore, i cui locali furono acquistati da don Vincenzo Orlando sul finire del 1800 e ceduti, poi, alla veneranda madre Maria Pia. Ogni anno vi si svolgono le festività del Cuore di Gesù e pur essendo piccola si colma di fedeli.

Sopra il vecchio palazzo del notaio
qui sotto il suo abbattimento


Il nuovo palazzo realizzato nel 2022


Testi e foto di Carmine Cecere