domenica 12 aprile 2026

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: don Giuseppe Diana

La già prima traversa Aldo Moro si onorerà di diventare Via Giuseppe Diana, chiamato anche Peppe Diana o Peppino Diana (Casal di Principe, 4 luglio 1958 – Casal di Principe, 19 marzo 1994), è stato un presbitero, attivista e scout italiano, assassinato dalla camorra per il suo impegno antimafia. Nasce a Casal di Principe, in provincia di Caserta, da una famiglia di proprietari terrieri. Nel 1968 entra nel seminario di Aversa: vi frequenta la scuola media e il liceo classico. Successivamente continua gli studi teologici nel seminario di Napoli, sede della Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Vi si laurea in Teologia biblica e poi si laurea in Filosofia presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Nel 1978 entra nell'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI) dove fa il capo reparto. Nel marzo 1982 è ordinato sacerdote. Alle 7.20 del 19 marzo 1994, giorno del suo onomastico, mentre si accinge a celebrare la messa, don Diana venne assassinato nella sacrestia della chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe. Un camorrista lo affronta con una pistola. I 5 proiettili vanno tutti a segno: due alla testa, uno al volto, uno alla mano e uno al collo. Don Giuseppe Diana muore all'istante. L'omicidio, di puro stampo camorristico, fa scalpore in tutta Italia e in tutta Europa per la sua brutalità. Un messaggio di cordoglio è pronunciato da papa Giovanni Paolo II durante l'Angelus del 20 marzo 1994.


Testo Wikipedia, foto sconosciuto, pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Giuseppina Bianco

Sarà la stessa strada che ospita una croce dedicata a lei, via Costantino, che prendere il nome di Giuseppina Bianco. Nacque nel gennaio del 1927, a Piscinola, allora frazione del Quartiere San Carlo All'Arena, nella masseria Delle Donne. La sua era una famiglia numerosa, i cui genitori, Andrea e Teresa, e i numerosi fratelli piccoli, si dedicavano con sacrificio al duro lavoro nei campi. "Era una fanciulla buona, senza nulla di eccezionale, semplice e mite, modesta e bene educata come tutte le fanciulle del paese, religiosa, senza smanie, studiosa per quel tanto che le permise di ottenere la licenza elementare, per poi dedicarsi alle cure della famiglia e della terra come quasi tutte le contadinelle del luogo, presto spose e prolifiche mamme". Eravamo sul finire della seconda guerra mondiale, gli alleati sbarcati a Salerno con sacrifici arrivarono a Napoli e anche a Piscinola e il paese era stato trasformato in sede di accampamento per i marocchini del generale francese Jouè, reduci dalle bravure di Esperia e le donne avevano paura. Non osavano più andare fuori sole, nemmeno di giorno, nemmeno per andare in chiesa, e si raccoglievano nella minuscola cappella votiva dedicata al Sacro Cuore, in piena campagna". L'episodio dell'eccidio di Giuseppina Bianco avvenne, il 17 maggio del 1944, quando la ragazza era dedita, insieme alla mamma e alcuni fratellini, al lavoro di diserbo del grano nel suo piccolo podere, situato non lontano dalla masseria Epitaffio, dove c'era una cappellina, proprio per mano di un soldato francese sbandato che vedendo la ragazza tentò di violentarla e preso da rabbia e raptus trafisse Giuseppina con l'arma che aveva con sé nella masseria Epitaffio in Mugnano di Napoli.


Testo di Salvatore Fioretto, foto sconosciuto, pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Marco Pantani

Sarà dedicata al grande scalatore la strada detta Cuparella. Marco Pantani (Cesena, 13 gennaio 1970 – Rimini, 14 febbraio 2004) è stato un ciclista su strada italiano, con caratteristiche di scalatore puro. Soprannominato "il Pirata" (o anche "Pantadattilo", appellativo attribuitogli dal giornalista Gianni Mura), è considerato tra i più forti scalatori puri di tutti i tempi in virtù dei numerosi suoi record in salita e i riconoscimenti da parte di altri corridori.


Testo Wikipedia, foto autore sconosciuto, pubblico dominio
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Angelo Vassallo

La già V traversa di Via Aldo Moro si onorerà di portare il nome di Angelo Vassallo (Pollica, 22 settembre 1953 – Acciaroli, 5 settembre 2010) è stato un politico italiano. Sindaco di Pollica in tre mandati (dal 1995 al 1999, dal 1999 al 2004 e dal 2005 al 2010), nel 2010 si era presentato per un quarto mandato: unico candidato, rieletto il 30 marzo con il 100% dei voti validi, 76,55% dei votanti (1286 voti su 1680 votanti, con 394 schede non valide, incluse le bianche) a fronte di un'affluenza votanti del 72,4% degli aventi diritto. Esponente del PD, in passato aveva ricoperto anche l'incarico di consigliere provinciale a Salerno tra le file de La Margherita; oltre alla carica di sindaco, ricopriva anche quella di presidente della Comunità del parco, organo consultivo e propositivo dell'ente parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Soprannominato il "sindaco pescatore", politicamente Vassallo si distingueva per un marcato ambientalismo. Fu assassinato il 5 settembre del 2010.


Testo e foto Wikipedia
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, i personaggi: Falcone e Borsellino

La strada nuova detta Via Luca Giordano si pregerà di portare i nomi di due grandi magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono stati due magistrati italiani simbolo della lotta a Cosa Nostra, assassinati nel 1992 negli attentati di Capaci (23 maggio) e via D'Amelio (19 luglio). Ideatori del "pool antimafia" e del Maxiprocesso, hanno rivoluzionato l'approccio investigativo contro la criminalità organizzata, pagando con la vita il loro impegno. Insieme a Rocco Chinnici (poi ucciso) e Antonino Caponnetto, hanno rivoluzionato l'approccio investigativo contro Cosa Nostra, trattando la mafia come una struttura unitaria. Il loro lavoro ha portato alla sbarra centinaia di mafiosi, culminando il 20 gennaio 1992 con la conferma di condanne storiche per i vertici di Cosa Nostra.


Testo Rai play, studenti.it, fonte foto Focus Junior
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Enrico Berlinguer

L'attuale Via Nuova Metropolitana prenderà il nome dello statista Enrico Berlinguer, (Sassari, 25 maggio 1922 – Padova, 11 giugno 1984) è stato un politico italiano, tra le figure più influenti ed emblematiche della cosiddetta Prima Repubblica. Attivo nell'antifascismo sardo, nel 1943 si iscrisse al Partito Comunista Italiano (PCI). Nel dopoguerra fu tra i principali artefici della ricostituzione della sua organizzazione giovanile, la FGCI, che guidò fino al 1956. Nel 1962 entrò nella segreteria del PCI e divenne responsabile della sezione esteri. Eletto segretario generale del partito nel 1972, mantenne tale ruolo fino alla prematura scomparsa dodici anni dopo, a seguito di un ictus che lo colpì durante un comizio.


Testo Wikipedia, foto sconosciuto, pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Suor Licinia Barrella

La traversa di Via Montale - Via Napoli sarà dedicata a Suor Licinia Barrella, (nata l'11 novembre 1919, deceduta l'8 giugno 1994), è stata una suora delle Discepole di Gesù Eucaristico, facente parte del Ritiro del Carmine, la quale, per anni, ha contribuito alla migliore organizzazione della parrocchia dei santi Alfonso e Luigi di Via Napoli in Mugnano di Napoli sin dalla sua fondazione con l'indimenticabile Mons. Andrea Cipolletta. La sua umiltà era grande come altrettanto grande era il suo impegno per tutti i parrocchiani ed in particolare per i ragazzi. La sua dote principale era quella di aver sempre una parola di conforto per tutti e soprattutto era capace di trasmettere serenità d'animo, nonostante le sue precari condizioni di salute.


Testo Vittorio Calabrese, foto sconosciuto, pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Margherita Hack

L'area parcheggio poste si pregerà di portare il nome di una grade scienziata come Margherita Hack (Firenze, 12 giugno 1922 – Trieste, 29 giugno 2013) è stata un'astrofisica, divulgatrice scientifica e attivista italiana. Dopo aver conseguito nel 1940 il diploma di maturità classica (senza esami di maturità, quell'anno, a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale) al Liceo classico statale Galileo di Firenze, Hack si laureò in fisica il 15 gennaio 1945 con una votazione di 101/110 con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi (in particolare sulla cefeide FF Aquilae), realizzata all'osservatorio di Arcetri quando ne era direttore Giorgio Abetti, scienziato, insegnante e gestore di un centro di ricerca scientifica.


Testo Wikipedia, foto studenti.it
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Caduti di Nassiriya

La prima traversa Cesare Pavese sarà dedicata ai Caduti di Nassiriya. La strage di Nassiriya, avvenuta il 12 novembre 2003 in Iraq, causò la morte di 19 italiani (12 carabinieri, 5 militari dell'Esercito e 2 civili). L'attentato, colpì la base "Maestrale", provocando complessivamente 28 vittime, inclusi 9 iracheni. L'evento è ricordato annualmente il 12 novembre come Giornata del Ricordo dei Caduti. Ecco quanti morirono nell'evento: Carabinieri (12): Massimiliano Bruno, Giovanni Cavallaro, Giuseppe Coletta, Andrea Filippa, Enzo Fregosi, Daniele Ghione, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Filippo Merlino, Alfio Ragazzi, Alfonso Trincone, Giulio Coletta (citati in e fonti collegate). Esercito (5): Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Alessandro Carrisi, Emanuele Ferraro, Pietro Petrucci.
Civili (2): Stefano Rolla (regista), Marco Beci (cooperatore). Un camion cisterna pieno di esplosivo esplose davanti alla base "Maestrale", gestita dai Carabinieri. Il contingente italiano era impegnato nella missione di pace "Antica Babilonia". 


Testo Wikipedia IA Google, foto Quirinale.it
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Francesco Petrarca

La seconda traversa Cesare Pavese prenderà la denominazione di Francesco Petrarca (Arezzo, 20 luglio 1304 – Arquà, 19 luglio 1374) è stato uno scrittore, poeta, filosofo e filologo italiano, considerato il precursore dell'umanesimo e uno dei fondamenti della letteratura italiana, soprattutto grazie alla sua opera più celebre, il Canzoniere, patrocinata quale modello di eccellenza stilistica da Pietro Bembo nei primi del Cinquecento. Uomo slegato ormai dalla concezione della patria come mater e divenuto cittadino del mondo, Petrarca rilanciò, in ambito filosofico, l'agostinismo in contrapposizione alla scolastica e operò una rivalutazione storico-filologica dei classici latini. Fautore dunque di una ripresa degli studia humanitatis in senso antropocentrico (e non più in chiave assolutamente teocentrica), Petrarca (che ottenne la laurea poetica a Roma nel 1341) spese la sua intera vita nella riproposta culturale della poetica e filosofia antica e patristica attraverso l'imitazione dei classici, offrendo un'immagine di sé quale campione di virtù e della lotta contro i vizi.


Testo Wikipedia, ritratto di Andrea del Castagno, pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Matilde Serao

Alla prima traversa Cesare Pavese sarà allocata Matilde Serao
(Patrasso, 7 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927) è stata una scrittrice e giornalista italiana. Come scrittrice è considerata tra i massimi esponenti del verismo. Come giornalista è stata la prima italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Corriere di Roma, esperienza successivamente ripetuta con Il Mattino e Il Giorno. Venne indicata da Angelo de Gubernatis nel 1895 come "La più poderosa per ingegno, vivace fantasia e vigore di stile fra le nostre scrittrici".


Testo Wikipedia, foto Carlo Brogi, pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Maria Callas

La prima traversa Cesare Pavese, area parcheggio prenderà il nome di Maria Callas, pseudonimo di Maria Anna Cecilia Sofia Kalogeropoulou (New York, 2 dicembre 1923 – Parigi, 16 settembre 1977), è stata un soprano statunitense di origine greca, naturalizzata italiana e successivamente greca. Dotata di una voce dal timbro omogeneo e di grande volume, Maria Callas ne sviluppò un abile controllo nonché una notevole estensione e agilità, grazie alla formazione belcantistica ricevuta dal soprano Elvira de Hidalgo. Unito alla grande musicalità e natura drammatica, questo bagaglio tecnico la rese artefice della riscoperta del repertorio italiano della prima metà dell'Ottocento insieme ai direttori Tullio Serafin, Antonino Votto e Nicola Rescigno, in particolare di Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti.


Testo Wikipedia, foto CBS television, pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Ferdinando Patturelli

La strada nuova Cesare Pavese (campi Tennis) prenderà il nome del famoso Architetto Ferdinando Patturelli. Non sono disponibili ritratti o immagini ampiamente diffusi che raffigurino l'architetto Ferdinando Patturelli (XVIII-XIX secolo) specificamente negli anni della sua giovinezza. Collaborò attivamente alla trasformazione urbanistica di Caserta e dei Siti Reali, lavorando spesso insieme ad altri celebri architetti dell'epoca come Francesco Collecini. Realizzò importanti piantine storiche, come quella del 1840 insieme a Carlo Galli. Il suo volume del 1826, Caserta e San Leucio descritti dall'architetto Ferdinando Patturelli, è una delle fonti principali per lo studio del complesso borbonico.

Testo AI Google, foto fonte www.pontelandolfonews.com
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Elsa Morante

La prima traversa detta strada nuova Cesare Pavese porterà il nome di Elsa Morante (Roma, 18 agosto 1912 – Roma, 25 novembre 1985) è stata una scrittrice, saggista, poetessa e traduttrice italiana, tra le più importanti narratrici del secondo dopoguerra. Prima donna a essere insignita del Premio Strega nel 1957 con il romanzo L'isola di Arturo, è autrice del romanzo La Storia, che figura nella lista dei cento migliori libri di tutti i tempi, stilata nel 2002 dal Club norvegese del libro. Sua nipote è l'attrice Laura Morante.


Testo Wikipedia, foto pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 
La traversa a ridosso dell'Ufficio Postale sarà denominata Eleonora de Fonseca Pimentel (Roma, 13 gennaio 1752 – Napoli, 20 agosto 1799) è stata una patriota, politica, giornalista e poetessa italiana, una delle figure più rilevanti della breve esperienza della Repubblica Napoletana del 1799. Ebbe scambi epistolari con letterati tra cui Pietro Metastasio, colpito dalle sue capacità, a cui dall'età di diciotto anni aveva cominciato a inviare i suoi primi componimenti. Si dedicò in seguito allo studio delle discipline storiche, giuridiche ed economiche. Fin dall'adolescenza partecipò ai salotti di Gaetano Filangieri, dove incontrò tra gli altri il dottor Domenico Cirillo e il massone Antonio Jerocades.


Testo Wikipedia, ritratto immaginario di Eleonora, pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Mons. Francesco Gargiulo

Alla seconda traversa Cesare Pavese è stato collocato Francesco Gargiulo, insigne letterato e poeta, nonché parroco di San Biagio, in Mugnano di Napoli, dal 1985 al 1992, anno della sua dipartita. Nasce, nella sua tanto amata Mugnano, il 5 febbraio del 1919. Crescendo matura la scelta per il sacerdozio. Infatti fu ordinato sacerdote il 4 Marzo del 1944. Compie gli studi di Teologia del Corso biennale all'Angelicum di Roma e nel Belgio alla Facoltà di Teologia dell'Università di Loviano. Appassionato di poesia, di storia e di letteratura si laureò in Lettere il 31 Marzo del 1950 e in Filosofia il 4 Luglio del 1951 presso l'Università di Napoli con due studi su «Giacomo Gilberto Nogueras, Vescovo di Alife al Concilio di Trento», fu insignito della Laurea in Teologia dalla Pontificia Università S. Tommaso d'Aquino di Roma. Insegnò Lettere per molti anni a Mugnano, presso la Scuola Media “Luigi Cirino”, dove ricoprì la carica di vice-preside e per circa sette anni fu parroco di San Biagio. È stato il primo storico di Mugnano con il volume "Mugnano di Napoli, tra storia e tradizione" e altre opere. La sua scomparsa avvenne il 13 maggio del 1992.


testo di Carmine Cecere foto sconosciuto 

sabato 11 aprile 2026

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Maria Montessori

La prima traversa di via Toccare sarà denominata Maria Tecla Artemisia Montessori, nota come Maria Montessori (Chiaravalle, 31 agosto 1870 – Noordwijk, 6 maggio 1952) è stata una pedagogista, educatrice e medica italiana, internazionalmente nota per il metodo educativo che prende il suo nome, adottato in migliaia di scuole dell'infanzia, elementari, medie e superiori in tutto il mondo.


Testo Wikipedia, foto pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Mons. Andrea Cipolletta

La prima traversa di Via Napoli, nelle vicinanze della chiesa dei SS. Alfonso e Luigi prenderà il nome di Don Andrea Cipolletta, parroco della prima ora della menzionata chiesa. Inaugurata nel natale del 1972. Don Andrea amò quel luogo e lo fece crescere spiritualmente e socialmente. Quella zona deserta di spirito si riaccese con la volontà del sacerdozio a favore degli altri fino all'ultimo dei suoi giorni, quando si spense nel 2001.


Testo di Carmine Cecere, foto De Magistris 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Sandro Pertini

Via Crispi parallela di via A. Moro avrà la denominazione di un grande uomo, soldato nel regio esercito, partigiano nella seconda guerra mondiale, difensore dei diritti dell'uomo e presidente della Repubblica Italiana.
Alessandro Giuseppe Antonio Pertini, detto Sandro (Stella, 25 settembre 1896 – Roma, 24 febbraio 1990), è stato un politico, giornalista e partigiano italiano. Fu il settimo presidente della Repubblica Italiana dal 1978 al 1985, primo socialista e unico esponente del PSI a ricoprire la carica. Ricordato in una canzone di Toto Cutugno e torna, poi, alla mente quando lo vedemmo in TV sugli spalti del Bernabeu esultare per la conquista del terzo mondiale da parte della nazionale italiana di calcio.


Testo Wikipedia e foto Wiki Commons
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Anna Magnani

All'attuale prima traversa Cesare Pavese troveremo Anna Magnani (Roma, 7 marzo 1908 – Roma, 26 settembre 1973) è stata un'attrice italiana. Soprannominata Nannarella, è considerata una delle maggiori interpreti femminili della storia del cinema e risulta tra le poche attrici, nonché la prima italiana, ad essere considerata in tutto il mondo una grande personalità artistica. Attrice simbolo del cinema italiano, fu una delle figure preminenti della romanità cinematografica del XX secolo, insieme ad Alberto Sordi e Aldo Fabrizi. Celebri le sue interpretazioni, soprattutto in film come Roma città aperta, Bellissima, Mamma Roma e La rosa tatuata. Quest'ultimo le valse nel 1956 un Oscar alla miglior attrice protagonista (la prima attrice non di lingua inglese a ricevere il premio), un premio BAFTA e un Golden Globe. La Magnani è una delle poche personalità italiane ad avere una stella nella Hollywood Walk of Fame.


Testo Wikipedia, foto pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Artemisia Gentileschi

Continuiamo ad arricchire le schede dei nuovi toponimi. Artemisia Lomi Gentileschi (Roma, 8 luglio 1593 – Napoli, tra il 1654 e il 1656) è stata una pittrice italiana di scuola caravaggesca. Una delle più grandi pittrici d'Europa. La sua vita fu ricca di eventi e di incontri ma anche di tragedie. Frequentò corti europee e italiane, collaborò con diversi artisti, la maggior parte maschi. Si racconta che morì a Napoli durante la peste del 1656. La strada che beneficerà del suo nome sarà la nuova via Cesare Pavese.


Testo Wikipedia, ritratto Simon Vouet, foto pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Salvatore Nuvoletta

La prima traversa di Via Eugenio Montale è stata assegnata al carabiniere Salvatore Nuvoletta (Marano di Napoli, 22 giugno 1962 – Marano di Napoli, 2 luglio 1982) è stato un carabiniere italiano. Arruolatosi nei Carabinieri a soli 17 anni, come primo incarico fu trasferito alla caserma di Casal di Principe. Nel giugno del 1982 i carabinieri della stessa caserma furono coinvolti in un conflitto a fuoco con alcuni criminali legati alla camorra nel corso del quale restò ucciso un pregiudicato. Questo avvenimento è stato posto in relazione con il destino di Salvatore Nuvoletta, anche se quel giorno egli era assente per il turno di riposo settimanale. Il 2 luglio 1982 si trovava nel suo paese natale e, mentre giocava con un bambino nei pressi dell'esercizio commerciale di un suo parente, fu avvicinato, chiamato per nome (per accertarsi della sua effettiva identità) ed infine ucciso da un commando di killer. Anche se l'azione dei sicari fu rapida e improvvisa, il carabiniere diede prova di eroismo e grande istinto reattivo: resosi conto di ciò che stava accadendo, non cercò la fuga, ma anzi scansò il bambino presente e si oppose inerme al commando omicida. Il bambino che grazie a questa pronta reazione del giovane carabiniere ebbe salva la vita, al tempo aveva 9 anni.


Testo Wikipedia, foto carabinieri FB
Pagina a cura di Carmine Cecere 



venerdì 10 aprile 2026

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Rita Levi Montalcini

Proseguiamo con la conoscenza delle nuove denominazioni la prossima è quella di Rita Levi-Montalcini, nata Levi (Torino, 22 aprile 1909 – Roma, 30 dicembre 2012), è stata una neurologa italiana. Negli anni cinquanta, con le sue ricerche, scoprì e illustrò il fattore di accrescimento della fibra nervosa NGF (nella fattispecie della struttura assonale), e per tale scoperta è stata insignita nel 1986 del premio Nobel per la medicina. La strada che prenderà il suo nome è Via Giugliano.


Testo Wikipedia, foto Kurt Hagblom, pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Eduardo De Filippo

Il piazzale Cesare Pavese diventerà Via Eduardo De Filippo. Eduardo De Filippo, noto anche più semplicemente come Eduardo (Napoli, 26 maggio 1900 – Roma, 31 ottobre 1984), è stato un drammaturgo, attore, regista, sceneggiatore e poeta italiano. Considerato uno dei più importanti autori teatrali del Novecento, è stato autore di numerose opere teatrali da lui stesso messe in scena e interpretate e, in seguito, tradotte e rappresentate da altri anche all'estero. Autore prolifico, lavorò anche nel cinema con gli stessi ruoli ricoperti nell'attività teatrale. Per i suoi meriti artistici e i contributi alla cultura, nel 1981, fu nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini e gli furono conferite due lauree honoris causa in Lettere dall'Università di Birmingham nel 1977 e dall'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" nel 1980. Fu anche proposto per il premio Nobel per la letteratura. Eduardo resta ancora oggi, assieme a Luigi Pirandello, Dario Fo e Carlo Goldoni, uno degli autori teatrali italiani più apprezzati e rappresentati all'estero.


Testo Wikipedia, foto autore sconosciuto, pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Caravaggio

La terza traversa di Via Cesare Pavese si pregerà di diventare Via Michelangelo Merisi da Caravaggio (Milano, 29 settembre 1571 – Porto Ercole, 18 luglio 1610), è stato un pittore italiano. Di sicuro uno dei più grandi. Acquisì grande fama internazionale in vita, e fu prevalentemente attivo a Roma, mentre trascorse gli ultimi quattro anni vivendo tra Napoli, l'isola di Malta e la Sicilia. I suoi dipinti denotano un'eccezionale sensibilità nella resa della dimensione umana, fisica ed emotiva, anche tramite la fedeltà al modello dal vivo e l'uso scenografico della luce, caratteristiche che furono considerate all'epoca rivoluzionarie, in totale contrapposizione alla prassi accademica raffaellesca. La principale componente del suo stile consiste nel realizzare la prospettiva e la tridimensionalità attraverso l'uso drammatico e teatrale della tecnica del chiaroscuro.


Testo Wikipedia, ritratto di Ottavio Leoni - foto pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Rosario Angelo Livatino

Mugnano si pregia di un grande nome, di un grande magistrato, nonché di un beato: Rosario Angelo Livatino (Canicattì, 3 ottobre 1952 – Agrigento, 21 settembre 1990) è stato un magistrato italiano. Noto per essersi occupato con rigore di numerose indagini antimafia, Livatino fu assassinato nel 1990 dalla Stidda – organizzazione mafiosa operante in Sicilia – a causa del suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata. Rosario, profondamente cattolico, era legato al movimento cristiano di Azione Cattolica. Papa Giovanni Paolo II, dopo il suo omicidio, lo definì «martire della giustizia e indirettamente della fede». È stato beatificato nel 2021. La strada che si onorerà di portare il suo nome sarà la IV trav. Aldo Moro.


Testo Wikipedia, foto pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Carlo Alberto Dalla Chiesa

L'incrocio di Via nuova Metropolitana e via Brodolini sarà intitolato al grande Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, (Saluzzo, 27 settembre 1920 – Palermo, 3 settembre 1982) è stato un generale, prefetto e carabiniere italiano. Entrò nell'Arma durante la seconda guerra mondiale e partecipò alla Resistenza. Dopo la guerra combatté il banditismo prima in Campania e successivamente in Sicilia; dopo vari periodi a Firenze, Como, Roma e Milano, tra il 1966 e il 1973 fu nuovamente in Sicilia dove, con il grado di colonnello, comandante della Legione Carabinieri di Palermo, indagò su Cosa nostra. Divenuto generale di brigata a Torino dal 1973 al 1977, fu protagonista della lotta contro le Brigate Rosse; su sua proposta venne creato il "Nucleo Speciale Antiterrorismo" attivo tra il 1974 e il 1976. Nel 1982 venne nominato prefetto di Palermo con l'incarico di contrastare Cosa nostra così come aveva fatto nella lotta al terrorismo. Nel capoluogo siciliano fu ucciso pochi mesi dopo il suo insediamento, nella strage di via Carini in cui perirono anche la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo.


Testo Wikipedia, foto pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Massimo Troisi

L'incrocio nuovo in Mugnano 2000 sarà Piazzale Massimo Troisi. Si è così voluto ricordare l'eclettico attore napoletano donandogli un pezzettino della nostra città. Massimo Troisi (San Giorgio a Cremano, 19 febbraio 1953 - Infernetto, 4 giugno 1994) è stato un attore, comico, regista, sceneggiatore e cabarettista italiano. Soprannominato il "Pulcinella senza maschera", è annoverato tra i più illustri esponenti della nuova comicità napoletana, nata agli albori degli anni settanta, nonché uno dei maggiori interpreti della storia del teatro e del cinema italiano. 


Testo Wikipedia, foto pubblico dominio 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

mercoledì 8 aprile 2026

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Adelaide Pignatelli

Continuiamo il percorso alla conoscenza dei personaggi selezionati per la nuova toponomastica mugnanese dai ragazzi delle scuole e che la presente sarà assegnata alla già I Trav. Via Melito ex Via Toccare.
Adelaide del Balzo Pignatelli (Napoli, 1843 – Napoli, 1932) è stata un'educatrice, scrittrice e filantropa italiana. Era figlia di Francesco del Balzo e di Paolina Capece Minutolo, sposò Francesco Pignatelli di Strongoli e divenne dama di corte di Margherita di Savoia, che la delegò Ispettrice del Ritiro di Suor Orsola Benincasa di Napoli che era sopravvissuto come Ente laico educativo alla legge eversiva delle proprietà ecclesiastiche. La del Balzo Pignatelli lo trasformò in un ente nell'educazione femminile istituendo anche la facoltà di magistero che diventerà l'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" e che, per l'epoca, fu anticipatrice dell'emancipazione culturale delle donne.


Testo Wikipedia (foto tratta da Mediterraneo delle donne - internet)
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Napoleone Fazio detto Leone

Proseguiamo con la conoscenza dei personaggi facenti parte l'elenco in cui vi sono i nominativi che vanno a comporre la nuova toponomastica cittadina. La Commissione toponomastica in ricordo di Napoleone Fazio detto Leone ha voluto dedicargli una strada (strada nuova Via Crispi ) per aver contribuito, in quegli anni, alla crescita sportiva e umana di tanti ragazzi del nostro territorio. Fu preparatore di Di Iorio, Mauriello, di Assunta Agliata e di tanti altri, presso la palestra Casuccio & Scalera negli anni settanta. Nella foto l'inizio di un incontro di Gennaro Mauriello.


Testo di Carmine Cecere 
Foto FPI

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Enrichetta Caracciolo

Ci accingiamo a fare conoscenza con una napoletana verace, suggerita dai ragazzi delle scuole e che sarà assegnata alla III Traversa Aldo Moro. Enrichetta Caracciolo di Forino (Napoli, 17 febbraio 1821 – Napoli, 17 marzo 1901) è stata una patriota e scrittrice italiana. Nobildonna colta, progressista e dalla spiccata personalità, Enrichetta è oggi considerata tra le più note protagoniste femminili del Risorgimento italiano nonché figura di riferimento per il movimento femminista. Costretta come molte ragazze di "buona famiglia" del suo tempo alla monacazione contro la propria volontà, lottò a lungo con sofferenza e caparbietà per liberarsi dai voti, si fece ben presto fama di pericolosa rivoluzionaria e divenne un'attiva garibaldina. La maggior parte delle notizie che si posseggono sulla sua vita provengono dall'opera autobiografica Misteri del chiostro napoletano, apparsa per la prima volta a Firenze nel 1864 e più conosciuta in tempi recenti con il titolo: "Diario di una monaca napoletana".


Testo Wikipedia foto pubblico dominio
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, i personaggi: Madri Costituenti

Le 21 madri Costituenti appartenevano a ogni formazione politica e furono elette nel 1946. Il luogo a loro assegnato dalla Commissione Toponomastica è l'attuale largo Aldo Moro Via Salvatore Quasimodo. Segue l'elenco delle madri Costituenti: 
Adele Bei (PCI)
Bianca Bianchi (PSI)
Laura Bianchini (DC)
Elisabetta Conci (DC)
Maria De Unterrichter Jervolino (DC)
Filomena Delli Castelli (DC)
Maria Federici (DC)
Nadia Gallico Spano (PCI)
Angela Gotelli (DC)
Angela Guidi Cingolani (DC)
Nilde Iotti (PCI)
Teresa Mattei (PCI)
Angiola Minella Molinari (PCI)
Rita Montagnana Togliatti (PCI)
Maria Nicotra Fiorini Verzotto (DC)
Teresa Noce (PCI)
Ottavia Penna Buscemi (Uomo Qualunque)
Elettra Pollastrini (PCI)
Maria Maddalena Rossi (PCI)
Lina Merlin (PSI)
Vittoria Titomanlio (DC) 


Testo e foto Wikipedia (foto Severino Crescente pubblico dominio, Lina Merlin, una delle madri Costituenti)
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Teresa Filangieri

Proseguiamo con il nostro excursus tra le donne che hanno fatto la storia della nostra città di Napoli e che la Commissione Toponomastica ha scelto per le loro alte peculiarità nei diversi campi.
Teresa Filangieri Fieschi Ravaschieri (Napoli, 5 gennaio 1826 – Napoli, 10 settembre 1903) è stata una filantropa e scrittrice italiana.Teresa Filangeri fu nipote del celebre filosofo e giurista Gaetano Filangieri, figlia del generale Carlo Filangieri e sorella minore di Gaetano Filangieri, principe di Satriano. 
Educata assai severamente, in specie dalla nonna paterna, la nobile ungherese Charlotte Frendel, a metà del secolo divenne amica della filantropa pietista Pauline Marie de La Ferronays e iniziò a dedicare la sua vita ai poveri. Raccolse per la strada numerosissimi indigenti assumendoli in casa come domestici o semplicemente mantenendoli economicamente. Durante il colera del 1873 organizzò le cucine popolari gratuite. 
Appassionata di teatro amatoriale, organizzò numerosi spettacoli teatrali devolvendone il ricavato in beneficenza. Nel 1880, grazie a molti contributi ricevuti, anche dalla famiglia reale, fondò un ospedale per malattie infantili intitolato a sua figlia Lina, morta appena dodicenne.


Testo Wikipedia - immagine tratta da www.unadonnalgiorno.it
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Thomas Sankara

Procediamo con la conoscenza dei nomi scelti dalla Commissione Toponomastica. Thomas Isidore Noël Sankara (Yako, 21 dicembre 1949 – Ouagadougou, 15 ottobre 1987) è stato un militare, politico, rivoluzionario e patriota burkinabé. Leader carismatico per tutta l'Africa occidentale sub-sahariana, cambiò il nome di Alto Volta in Burkina Faso e si impegnò per eliminare la povertà attraverso il taglio degli sprechi statali e la soppressione dei privilegi delle classi agiate. Finanziò un ampio sistema di riforme sociali incentrato sulla costruzione di scuole, ospedali e case per la popolazione in estrema povertà, oltre a condurre un'importante lotta alla desertificazione con la piantumazione di milioni di alberi nel Sahel. Fu assassinato dal suo vice durante il colpo di stato nel 1987, all'età di 37 anni. Sostituirà la denominazione di Piazza Cioto.


Testo Wikipedia (foto Sam Manuel - pubblico dominio)
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martedì 7 aprile 2026

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Nilde Iotti

Tra le scelte della Commissione Toponomastica non poteva mancare una politica, nonché una donna come Nilde Iotti. Darà il suo nome alla già II Traversa Aldo Moro. All'anagrafe Leonilde Iotti (Reggio Emilia, 10 aprile 1920 – Poli, 4 dicembre 1999), è stata una politica e partigiana italiana. Dopo decenni di attività politica all'interno del Partito Comunista Italiano, nel 1979 divenne la prima donna nella storia dell'Italia repubblicana a ricoprire la terza carica dello Stato, la presidenza della Camera dei deputati, incarico che detenne fino al 1992, diventando la presidente della Camera rimasta in carica più a lungo in assoluto nella storia della Repubblica Italiana (per ben 12 anni e 307 giorni).


Testo Wikipedia foto pubblico dominio
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Diego Armando Maradona

Lo spazio antistante lo stadio Vallefuoco di Mugnano prenderà il nome del Pibe de oro, Diego Armando Maradona (Lanús, 30 ottobre 1960 – Tigre, 25 novembre 2020) è stato un calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo argentino, di ruolo centrocampista. Con la nazionale argentina è stato campione del mondo nel 1986 e vicecampione del mondo nel 1990.In una carriera da professionista più che ventennale militò nell'Argentinos Juniors, nel Boca Juniors, nel Barcellona, nel Napoli, nel Siviglia e nel Newell's Old Boys. Con la nazionale argentina partecipò a ben quattro Mondiali (1982, 1986, 1990 e 1994), vincendo da protagonista il torneo del 1986; i 91 incontri disputati e le 34 reti realizzate in nazionale costituirono inizialmente due record, successivamente battuti. Contro l'Inghilterra ai quarti di finale di Messico 1986 segnò una rete considerata il gol del secolo, tre minuti dopo aver segnato un gol con la mano noto come mano de Dios.


Testo Wikipedia 
Murales di Leticia Mandragora 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Rosalind Franklin

Ci accingiamo a conoscere una scienziata che stravolse la medicina moderna con le sue scoperte e il cui nome andrà a sostituire l'attuale Piazzale Nunzio Sulprizio. 
Rosalind Elsie Franklin (Kensington, 25 luglio 1920 – Londra, 16 aprile 1958) è stata una chimica, biochimica e cristallografa britannica, il cui lavoro portò alla scoperta delle strutture molecolari del DNA e dell'RNA. Grazie alla Foto 51, scattata da Raymond Gosling, uno specializzando che lavorava sotto la sua supervisione, Rosalind Franklin osservò la doppia elica. James Dewey Watson e Francis Crick riuscirono quindi a costruire il modello chimico della molecola del DNA, che elaborarono grazie alle informazioni che furono loro passate da Gosling.


Testo Wikipedia 
Fonte Aydem Perakende 
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, i personaggi: sorelle Mirabal

Continuiamo con la conoscenza delle proposte facenti parte delle 48 nuove denominazioni toponomastiche. 
        In questo post raccontiamo, seppur in breve, di quattro donne, quattro sorelle, che si unirono a un gruppo politico clandestino domenicano e che furono, poi, catturate dalla polizia segreta, i loro nomi in codice erano Mariposas (farfalle) ed erano: Patria Mercedes Mirabal, María Argentina Minerva Mirabal, Antonia María Teresa Mirabal e Bélgica Adela Mirabal. Si opposero alla dittatura di Rafael Leónidas Trujillo, una delle più cruenti dittature. Tre di esse furono assassinate il 25 novembre del 1960 a causa della loro dissidenza. L'ultima sorella, invece, Bélgica Adela, morì di cause naturali nel 2014.


Testo Wikipedia foto pubblico dominio
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Anita Borg

Continuiamo con la conoscenza dei personaggi scelti a far parte della nuova toponomastica mugnanese.
Anita Borg Naffz (Washington, 17 gennaio 1949 – Sonoma, 6 aprile 2003) è stata un'informatica statunitense, fondatrice di Institute for Women and Technology e di Grace Hopper Celebration of Women in Computing. Anita si impegnò appassionatamente per una maggiore rappresentanza delle donne nelle aree tecniche. Il suo obiettivo era quello di ottenere una rappresentanza del 50% per le donne nell'informatica entro il 2020. Fece molto affinché venissero istituiti dei campi tecnici come luoghi in cui le donne sarebbero ugualmente rappresentate a tutti i livelli e in cui potrebbero avere un impatto e beneficiare della tecnologia. Prenderà il suo nome l'area parcheggio di Via Montale.


Testo Wikipedia 
Foto Oggi scienza
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Maddalena Cerasuolo

Proseguiamo alla conoscenza dei nominativi inseriti nell'elenco della nuova toponomastica mugnanese.
Maddalena Cerasuolo, detta Lenuccia (Napoli, 3 febbraio 1920 – Napoli, 23 ottobre 1999), è stata una patriota, antifascista e operaia italiana. È ricordata soprattutto per aver partecipato attivamente e con un ruolo significativo all'insurrezione popolare contro l'esercito tedesco, che si svolse a Napoli dal 27 al 30 settembre 1943, passata alla storia con il nome di Quattro giornate di Napoli, che valse alla città la Medaglia d'oro al valor militare per la Resistenza. La sua partecipazione alla guerra di liberazione italiana le venne riconosciuta con l'assegnazione dell'onorificenza di Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Ricordiamo che la città di Napoli la volle ricordare dedicandole il ponte della Sanità. La Commissione mugnanese l'ha assegnata dov'è l'attuale piazzale san Lorenzo e Via Quasimodo.


Testo Wikipedia foto pubblico dominio
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Rosa Parks

Continuiamo ancora con la conoscenza dei nominativi scelti dalla Commissione Toponomastica.
       Rosa Louise Parks, nata Rosa Louise McCauley (Tuskegee, 4 febbraio 1913 – Detroit, 24 ottobre 2005), è stata un'attivista statunitense. Attivista del movimento per i diritti civili, divenne famosa per aver rifiutato nel 1955 di obbedire alla regola di cedere il proprio posto su un autobus a un bianco, dando così origine al boicottaggio dei bus a Montgomery. La sua azione si inseriva in un contesto di proteste; nove mesi prima Claudette Colvin era stata protagonista di un episodio analogo. All'episodio di Rosa Parks fu data maggiore risonanza.


Testo Wikipedia - foto Wiki media Commons
Pagina a cura di Carmine Cecere 

lunedì 6 aprile 2026

Mugnano, nuova toponomastica, il personaggio: Irena Sendler

Dal lungo elenco della nuova toponomastica mugnanese mettiamo in evidenza un personaggio eroico, che senza discussione alcuna rischiò la sua vita per il prossimo, e pertanto abbiamo voluto ricordarla inserendola tra le nostre scelte e porla qui alla conoscenza di quanti ignorano del suo vissuto e assegnarla al già Largo Di Vittorio - Montale.
             Irena Stanisława Sendler, da nubile Irena Krzyżanowska (Varsavia, 15 febbraio 1910 – Varsavia, 12 maggio 2008), è stata un'infermiera e assistente sociale polacca, che collaborò con la Resistenza (nome di battaglia: Jolanta) nella Polonia occupata durante la Seconda guerra mondiale. Divenne nota per avere salvato, insieme con una ventina di altri membri della Resistenza polacca, circa 2.500 bambini ebrei, facendoli uscire di nascosto dal ghetto di Varsavia, fornendo falsi documenti e trovando rifugi in case al di fuori del ghetto.


Testo Wikipedia foto pubblico dominio
Pagina a cura di Carmine Cecere 

Mugnano, l'antica pineta: distrutta perché?

Il perché di quell'immane sacrilegio non è stato mai motivato, nessuno sa niente, nessuno mai ha detto niente, e da anni c'è solo erba spontanea e qualche timido cipresso, mero tentativo di riprendere i fasti di un tempo. Un tempo in cui quella splendida meraviglia di natura imperava con i suoi alti pini. Perché furono estirpati? Nel 1817, durante il dominio borbonico, furono previsti diversi accorgimenti, tra cui la rettifica del corso del torrente atta a debellare il problema che continuamente causava proteste da parte della popolazione e soprattutto dei contadini. In Campania, con l’avvento dell’unità d’Italia, vennero effettuate una serie di bonifiche, tra le tante quella dei regi lagni; quella dell’alveo dei Camaldoli, invece, avvenne solo dopo il 1864. Le sponde del lagno furono rinforzate e inalveate, e su di esse furono piantati centinaia di pini.

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Testi e foto di Carmine Cecere 



Mugnano, Villa Vulpes restaurata

In questi giorni, (aprile 2026), in cui la natura rinasce riscopriamo una Villa Vulpes messa a nuovo, finalmente, diranno in tanti, giacché necessario era il recupero degli esterni. Dopo mesi di intenso lavoro il risultato inebria i ricordi ed esalta quanto di bello ci ha regalato il passato. In detta villa, nei primi del '900, viveva la famiglia del signor Ludovico Chianese e la signora Maria Pia Vulpes sorella di Amalia Vulpes, moglie di Gennaro dei conti Mirabelli. "La villa si sviluppa su due livelli: il piano terra, dove sono dislocati i locali di servizio, a carattere prettamente rurale, destinati alla produzione domestica, alla servitù e alle scuderie, alla manutenzione degli arnesi, al deposito e alla trasformazione dei prodotti dei campi, ed un primo piano, dove sono concentrati gli ambienti più specificamente residenziali" (note di Mimmo Rosiello). Annessa la cappellina dedicata a Sant'Anna. In origine, nel 1400 circa, il complesso apparteneva ai monaci di san Pietro ad Aram, con l'appellativo di "Masseria del Monaco", acquisita dagli Zurlo e poi come detto dai Vulpes. 





Testo e foto di Carmine Cecere 

domenica 5 aprile 2026

La nostra Pasquetta ai Camaldoli

Meta della nostra Pasquetta per diversi anni è stato il bosco dei Camaldoli. Puntualmente e organizzati alla bene e meglio si raggiungeva l'ameno e storico luogo. Ci si andava in tanti, eravamo sempre un bel gruppo di ragazzi e ragazze, all'epoca facevamo parte del Movimento Biblico Cattolico. Il 160 rosso lo riempivamo, poi prendevamo il 165 che ci portava fin alla stazione del Monaldi e da lì a piedi verso la meta pasquale. In primo luogo prendevamo parte alla santa messa, dopo si andava sul belvedere ad ammirare un panorama che pochi hanno al mondo. Dalla collina di Posillipo con sullo sfondo le isole di Ischia e Capri e i Campi Flegrei. Sotto un fortunato sole ci si addentrava tra i castani e lecci del bosco e nel verde brillante ci si sdraiava ai caldi raggi solari. Si inventavano giochi, qualcuno raccontava di quella zona, altri discutevano delle Pasquette degli anni precedenti. La chitarra, poi, non mancava mai e a suonarla c'ero sempre io, come si vede nella foto sopra. Il repertorio canoro era vasto: dalla musica leggera a quella sacra. A mezzodì scartocciavamo tutto quello che ognuno aveva portato e intorno ai plaid stesi, come un grossa tavola, ci si accingeva a mangiare e d'obbligo era lo scambio delle pietanze. Le bibite non mancavano e a dire il vero neppure il vino. In quella sana armonia culinaria e di chiacchiere, trascorreva la giornata e prima del calar della sera si ritornava a casa allegri e spensierati come solo i giovani sanno essere. Le generazioni precedenti trascorrevano questo giorno sull'antica pineta di Mugnano, sotto i fusti degli alti pini che sfortuna nostra furono tagliati via per sempre, trasformando quel bellissimo territorio in una distesa arida e di nulla.


Testo e foto di Carmine Cecere