giovedì 26 febbraio 2026
Mugnano, approvata la delibera sulla toponomastica
Approvata dalla Giunta la delibera sulla toponomastica. La Commissione in meno di un anno ha raggiunto l'obiettivo di dare alla città di Mugnano quello che in anni non si è riuscito a realizzare, ma finalmente la squadra capitanata da Vittorio Calabrese e i membri Davide Fabris, Sara Formicola, Enrico Nuvoletta, Elio Ricciardiello, Antonio Zingarelli, Biagio Chianese, Francesco Gallozza, Raffaele Danise, Natale Iacovitti e Carmine Cecere come si vede nella foto e la collaborazione del mondo della scuola e alcuni privati cittadini, hanno fatto sì che ciò si avverasse con proposte fattibili per il raggiungimento di quanto ci si era proposto. L'elenco delle quarantotto nuove denominazioni si divide in 2 parti: personaggi femminili e maschili e due gruppi, in tutto 48 strade; ciò è stato accolto favorevolmente dalla Giunta mugnanese che all'unanimità ha dato il suo assenso. Il lavoro passa alla prefettura che in tempi tecnici darà l'avallo, dopodiché il Comune darà luogo all'atto definitivo con l'assegnazione delle denominazioni proposte. Buon Lavoro!
sabato 21 febbraio 2026
Mugnano, il personaggio: zi' Vicienzo del Club Napoli
Con lo stesso affetto che ho sempre nutrito per questa società storica, la Stet Mugnano, nonché il Club Napoli, voglio ricordare il mitico "zi Vicienzo" (Vincenzo Agrillo), stimato e rispettato da tutti, del quale non credo ci sia qualcuno che possa dire il contrario. Persona gentile e paziente con noi piccoli irrequieti. Figura emblematica e gestore di quel micro tempio dello sport, sempre pieno di ragazzi a consumare, per ore e ore, quella tavola di legno, mentre decine di noi addossati al muro rivestito in plastica in attesa di giocare. Io avevo undici anni e spesso non avevo i soldini e puntualmente quando perdevo, non potendo dare la mia parte, ricorrevo alla parola magica, la quale consisteva nel dire al pazientissimo "perla degli uomini" così si dice di persone speciali: zi' Vicie', passa papà. Forte del fatto che erano amici. Sarà retorica, luogo comune o altro, ma quei giorni sono davvero indimenticabili, come è indimenticabile la storia fin qui della grande mitica Stet, fucina di tanti atleti che hanno sorpreso noi e loro stessi per i traguardi raggiunti.
Nella foto sopra: Zi' Vicienzo alias Vincenzo Agrillo.
Testi di Carmine Cecere
venerdì 20 febbraio 2026
Mugnano, il personaggio: Gianna della torrefazione
La torrefazione di Gianna (vedova Cante), ha fatto sfondo a migliaia di spose (come nella foto a fianco tratta da Mugnano Antica, scattata nel '62, la cui sposa è Teresa Cimmino accompagnata dal padre), le quali entrando in parrocchia si trovavano alle spalle l'esercizio che per circa un sessantennio ha servito la cittadinanza. Gianna, una donna dinamica, cordiale con tutti, lavoratrice. Negli anni duemila lascia la torrefazione per aprire un negozio di tessuti e ancora lavora instancabilmente. Il lavoro è stato tutto la sua vita, un marito gentilissimo e tre figli educati secondo le regole di casa. Chi della mia generazione, e non solo, non sia stato una volta nel negozio ad acquistare caffè, liquore o altro. Specialmente nei giorni che anticipavano la festività di San Valentino, nonché quelle locali o le cose che servivano quotidianamente. Ora ha un negozietto di tessuti e accessori per la casa, tendaggi e indumenti intimi, posto nei pressi del Santuario del Sacro Cuore, mentre la famosa torrefazione è chiusa già da un po', giacché i nuovi gestori, dopo qualche anno di attività, chiusero definitivamente.
Testi di Carmine Cecere
giovedì 19 febbraio 2026
Mugnano, il personaggio: Gigiotto
Luigi Giordano, conosciuto da numerose generazioni con lo pseudonimo di Gigiotto. Persona eclettica, mugnanese verace, da anni al centro della vita sociale del paese. Impegnato in diversi ambiti: dallo sport alle feste religiose, nonché presidente dell'Associazione Sacro Cuore. Per anni responsabile dei Fujenti in quelli delle fasce rosse. Da un po' di anni, durante le festività del Sacro Cuore, il Cav. Gigiotto dirige la "venneta", la vendita all'asta di quanto offerto dalle attività commerciali e non. Da quindicenne, per un po', feci parte della squadra di calcio che lui realizzò. Io credo che lui abbia la passione dell'altro, del prossimo, quella voglia inesauribile di socializzare, di coinvolgere gli altri. Note di fama sono riportate anche da Wikipedia. Da sempre l'ho visto per le strade del paese darsi da fare, è sempre preso da qualcosa, coinvolto in qualche attività che riguarda Mugnano. È un cittadino che ama da sempre il luogo in cui è nato e cresciuto, in cui ha speso e spende i suoi giorni positivamente. Nella foto sopra lo vediamo in uno scatto realizzato a vent'anni, quando svolse il servizio di leva nei bersaglieri, cui sappiamo il dinamismo che li contraddistingue, caratteristica questa che gli si è radicata dentro. Non c'è dubbio che molti lo stimano per come si è speso in tutti questi anni e ancora si spende per la collettività, e non manca la mia stima e il ringraziamento per quanto ha fatto e continuerà a fare.
mercoledì 18 febbraio 2026
Mugnano, tutti aspettano Samurai Jay a Sanremo
Per le strade della città è affisso il manifesto nella foto che incita il rapper mugnanese, il quale parteciperà al prossimo festival di Sanremo. È la seconda volta che Gennaro calpesta le tavole del palco ligure più famoso d'Italia, la prima è stata a fianco di D'Alessio, ma questa volta è in gara e l'affronterà con la speranza di spaccare tutto, così come recita l'invito della cittadinanza attraverso il manifesto che imbratta molti muri di Mugnano. I suoi precedenti brani sono stati tutti da disco d'oro, e i suoi fan sperano che il brano sanremese dia seguito a una carriera di successi. Del pezzo con cui si esibirà non si sa niente, sicuramente sarà una sorpresa per chi confida in Samurai e la città che gli ha dato i natali spera in un trionfo di musica e confida in una grande prestazione. La kermesse ligure avrà luogo martedì 24 febbraio ed il paese è in fermento per il suo beniamino già dalla convocazione lanciata da Carlo Conti un mese fa circa. Ora non resta aspettare che si apra il sipario del festival più famoso d'Italia e sullo sfondo appari Samurai Jay, mugnanese doc. Forza Gennaro, evviva Mugnano!!
Mugnano, il personaggio: Teresa e il suo bar
Erano gli anni settanta e io appena dodicenne lavoravo al bar dei Filogamo in Piazza Dante ('nmiezo 'o llario) diretto da Teresa (nella foto). Una donna esile ma forte con gli avventori rozzi e aggressivi, generosa con le persone semplici, come del resto lo era lei. Nella prima sala vi era il bancone dove si servivano i clienti di passaggio, in prossimità di questo era posizionato il jukebox, dove io mi spendevo quasi tutte le mance; nella sala attigua vi erano i flipper e il calcio balilla, la terza sala, colma di tavolini, era dove si giocava a carte e in fondo c'era la sala in cui vi era il tavolo da biliardo. Teresa era la regina in mezzo a tanti uomini, anziani e giovani, un continuo chiedere e servire ai tavoli. Lei il lavoro lo divorava, a sera era stanca ma mai doma. A Mugnano, all'epoca, era l'unica donna a gestire un'attività del genere, un lavoro duro per gli uomini, figuriamoci per una donna. Lei però sembrava non stancarsi mai. Con me è sempre stata cordiale e amorevole, mai un rimprovero, anzi, sempre disponibile nel risolvere difficoltà. Quando a metà degli anni ottanta, cedette l'attività, capimmo che non sarebbe stato più la stessa cosa senza Teresa dietro la macchina del caffè, senza più quel sorriso serio e disponibile, quel sorriso furbetto e armonioso che riempiva quell'ampio locale. E così fu. Ora è da molto tempo che non la vedo per le strade del paese ma la ricordo sempre con affetto e con affetto le dedico questo scritto. Ciao Teresa! Sei stata una lavoratrice infaticabile, mitica per Mugnano.
Testi di Carmine Cecere
Foto di Marco Saliceti
domenica 15 febbraio 2026
De Gasperi visitò Mugnano 75 anni fa
Sollecitato dalla sezione DC locale il capo del governo decise di fare scalo a Mugnano e settantacinque anni or sono così fu. De Gasperi intraprese un viaggio ferroviario da Roma ad Aversa e in macchina poi raggiunse la nostra cittadina. (Continua cliccando sul link seguente: https://mugnanostoria.blogspot.com/p/de-gasperi-mugnano.html?m=1
mercoledì 11 febbraio 2026
Mugnano, IPAB: museo archeologico
Tra le tante ipotesi in merito a cosa sarà destinato il restaurando convento sarebbe bello se ci fosse quella di allestire un'area della struttura all'esposizione dei tanti reperti archeologici rinvenuti nel territorio mugnanese. Le amministrazioni future potrebbero farsi carico di questo onere, o magari farlo nascere nei prossimi anni in un'ala della villa del marchese, considerato che questa dovrà, a detta della presente amministrazione, essere restaurata, giacché esistono anche i fondi. Di reperti di sicuro ce ne sono, quelli, in special modo, ritrovati nella necropoli della scuola Cirino-Illuminato e altri ancora. Confidiamo nella volontà dei futuri amministratori, affinché sia restituito a questa cittadina una briciola del suo passato e ai suoi cittadini quello che gli antenati realizzarono in queste terre.
lunedì 9 febbraio 2026
Edicole votive, un patrimonio in via d'estinzione
Mugnano, Via Colombo. Peccato che l'incuria e il tempo stiano cancellando questo storico affresco in cui è rappresentato san Biagio mentre unge la gola di una pastorella. Simile edicola votiva si trovava anche in Piazza Municipio negli anni settanta, poi sparita per chissà quale motivo. Purtroppo anche questa, posta in Via Cristoforo Colombo, seppur resiste alle intemperie, si lascia ancora intravedere. Mugnano è seminata di edicole votive, anche se tante sono ormai abbandonate, perdendo così lo splendore di un tempo. Qualcuna è stata restaurata, come quella in Piazza Dante, speriamo che persone di buona volontà si impegnino per dare lustro alla presente in foto.
Testi di Carmine Cecere
San Biagio, finale coi fiocchi
Finale coi fiocchi, ieri sera (8 febbraio 2026) in parrocchia, con i giochi di immagini della realtà aumentata (video mapping) i cui colori hanno vestito gli interni della parrocchia lasciando a bocca aperta tutti i convenuti. Alla presenza delle autorità clericali e civili e di una chiesa ricolma di fedeli si è svolto uno spettacolo unico nel suo genere ed in voga da poco tempo, uno show che incanta e a tratti toglie il respiro e ti trasporta in un mondo incantato. Così sono giunti al termine i festeggiamenti del santo Patrono in un'alchimia di colori pari ai fuochi d'artificio di un tempo.
sabato 7 febbraio 2026
Mugnano, San Biagio pronto per la processione
La statua del santo patrono rimossa dall'altare maggiore e posta sul baldacchino in attesa della giornata di domani (domenica 8 febbraio 2026) in cui si svolgerà la processione per le strade del paese e alcune dei paesi limitrofi. Con la giornata di domani si chiuderanno i festeggiamenti di San Biagio 2026, i quali si sono svolti in una settimana ricca di avvenimenti, protagonisti tutti gli appartenenti della parrocchia cui fanno parte sia adulti sia bambini. Le tante messe celebrate da tutti i sacerdoti del circondario e dal clero napoletano. Non ci resta che attendere i fuochi che ci desteranno domattina, ricordandoci che il santo Biagio verrà ad incontrarci per le strade della città.
mercoledì 4 febbraio 2026
Mugnano, il Comune acquista Villa Venusio
Fu fatta costruire dalla famiglia Capece Minutolo, Principi di Canosa, sul finire del 1700. Successivamente divenne di proprietà del Marchese Turi Ottavio Venusio, di origine salentina, il quale trascorreva presso la villa i periodi estivi. Il corpo fabbrica è composto da due piani, costituito da una decina di stanze nella parte superiore e altrettante al piano terra. Di rilevata importanza è la Cappella gentilizia costituita da elementi neobarocchi e neoclassici. Dedicata a San Biagio, fu fatta costruire dal Marchese e consacrata il 14.10.1872 da Vito Ardia su delega del Cardinale Riario Sforza; ma il 10 ottobre del 1873 fu di nuovo benedetta in seguito a lavori di ampliamento. I Venusio abitarono la Villa di Mugnano di sicuro fino al 1895, anno in cui nacque la figlia del marchese Raffaele, Emma, come si evince dall'atto di nascita. La nobildonna visse 85 anni e morì nel 1980 a Taranto, dove visse gran parte della sua vita, gestendo il patrimonio di famiglia. La villa, abbandonata all'incuria del tempo, è ormai ridotta ad un rudere, ma nonostante tutto il complesso conserva ancora oggi la bellezza che contraddistingueva le dimore di periferia dei nobili napoletani. Nei giorni di febbraio 2026 il Comune e la famiglia Bove, proprietaria della Villa, sottoscrive l'atto di vendita con l'esborso da parte del Comune di una somma di circa 300mila euro. Lo scopo dell' Amministrazione è di recuperare la struttura e farne un palazzo di rappresentanza. Quindi, la villa del marchese ritornerà a vivere e sarà un pezzo di storia a disposizione della cittadinanza.
Testi di Carmine Cecere
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