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sabato 23 maggio 2026

Mugnano, il personaggio: Suor Silvestra

Voglio ricordare questa suora della mia infanzia, di sicuro non solo la mia: Suor Silvestra, del convento di Gesù Eucaristico di Via Ritiro del Carmine. Erano gli anni sessanta quando per esigenze scolastiche, diciamo così, la ebbi a conoscere. Era la responsabile della classe materna, con lei si giocava ma non solo. Ebbi la fortuna di frequentare il Ritiro: primo perché abitavo a ridosso del convento e secondo perché mia madre ci lavorava. Era una suora con una certa grazia, gentile ma quando c'era da essere dura lo era davvero, anche se aveva un volto angelico, così sembrava. Le lezioni cominciavano con le immancabili preghiere, ripetute con una certa continuità. Dopo iniziavano le impartizioni didattiche, cose leggere, poi ci si alternava con i giochi fino all'ora di mensa, quando la suora ci faceva schierare in fila per due e ci conduceva in refettorio, locale alquanto angusto, il cibo però era buono. Poi si ritornava in classe a fare un riposino, si doveva dormire appoggiando la testa sul banco, ma questo è un ricordo confuso è probabile che sia da collocare al periodo che frequentai il collegio di san Mauro abbate a Casoria. Tuttavia, crescendo poi l'ho intravista altre volte, finquando la vita mi ha portato verso altri lidi perdendola del tutto di vista. Non ebbi più notizie, né quando il Signore la chiamò a se.


Testo di Carmine Cecere 

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